Arsenio punto Net L'insolito cocktail di tecnologia, politica e sogni lucidi

18gen/100

Revisionismi storici: Craxi statista

Craxi all'uscita dell'hotel RaphaelPochi giorni fa abbiamo dovuto sorbirci l'editoriale sul TG1 di Minolini a voler sostenere la necessità di ricordare, a 10 anni dalla sua morte, Craxi come un grande statista (paragonato a Regan e Papa Woyitila). All'anniversario della sua morte, il governo - sempre pronto a riverire chi nel corso degli anni ha ben servito gli interessi del padrone Berlusconi - ha pensato bene di mandare una delegazione, composta, tra gli altri, da ben tre ministri  (Brunetta, Frattini e Sacconi) e dall'immancabile Cicchitto, per depositare un bel tricolore sulla tomba del Bettino nazionale. E la Moratti vuole pure dedicargli una via...

Dovrebbero questi politici spiegare a tutti gli italiani come me, fortunatamente non ancora cerebro-lesi, come sia possibile pretendere di ricordare Bettino Craxi solo per le presunti doti di statista e non per le innumerevoli nefandezze di cui si rese autore nel corso degli anni di governo. Non fu certo per persecuzione politica, ma per evitare le conseguenze dei reati che commise, che si sentì costretto ad esiliare in Tunisia.

Dovrebbero questi politici ricordare anche questa parte di curriculum dello splendido statista.

Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:

  • 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai;
  • 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese.

Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato. Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:

  • 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian, pena poi prescritta in appello.
  • 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel;
  • 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio;
  • 3 anni in appello bis per il caso Enimont.

Un totale di 10 anni di condanne definitive.

A noi comuni cittadini rispettosi della legge e del ruolo delle istituzioni ci riesce difficile pensare a Craxi come uno statista modello da ricordare e a cui intitolare una strada o una piazza.

Saremo patetici, ma preferiamo ricordarlo per l'immagine culmine della sua folgorante carriera politica: la pioggia di monetine che lo investì all'uscita dall'Hotel Raphael a Roma. Godetevela:

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18gen/100

Pronta la tassa dell’Equo compenso

Ministro BondiIl governo del “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani” e del “diminuiremo la pressione fiscale” si smentisce ancora una volta. Il rubicondo Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, approfittando della distrazione dei media durante le ultime feste natalizie, ha firmato il 30 dicembre un decreto che introduce il concetto dell'equo compenso, ovvero un balzello da applicare in pratica ad ogni supporto vergine e prodotto high-tech dotato di memoria flash o disco rigido. Questa "tassa di fatto" su telefonini, lettori mp3, console, ricevitori satellitari, cd e dvd verigini, chiavette USB, andrà ancora una volta a rimpinguare le casse della SIAE. Alle critiche dei suoi stessi iscritti, si aggiungono le rigide posizioni di opposizione da parte di tutte le associazioni dei consumatori e dei produttori di high-tech (Nokia in primis).

In realtà il decreto è frutto di un percorso iniziato lo scorso maggio con la costituzione di una commissione di studio presso il Ministero dei beni culturali, e terminata a dicembre con un incontro tra produttori e consumatori, dei quali non sono state di fatto considerate le eccezioni.

Esso vorrebbe prevedere un indennizzo preventivo ai titolari degli aventi diritto, per la copia privata realizzata dai legittimi utenti delle opere attraverso apparecchi e supporti destinati alla registrazione di fonogrammi e videogrammi. Ma allora cosa centrano tutti quei dispositivi che subiranno dei rincari proprio a causa di questo decreto? E poi, lo stesso concetto di preventivo addebito potremmo applicarlo alle automobili: si potrebbe multare preventivamente i loro proprietari in base alla velocità massima della vettura presumendo che un giorno non rispetteranno i limiti imposti dal codice della strada.

Ma vediamo, in soldoni, quali prodotti subiranno un rincaro:

  • Supporti audio analogici: 0,23€ per ogni ora di registrazione;

  • Supporti audio digitali dedicati (minidisc, CD-R audio CD-RW audio): 0,29€ per ogni ora di registrazione e in proporzione per durate eccedenti;

  • Supporti digitali non dedicati idonei alla registrazione di fonogrammi (CD-R dati, CD-RW dati): 0,23€ per ogni 650Mb;

  • Supporti video analogici: 0,29€ per ogni ora di registrazione;

  • Supporti video digitali dedicati (DVHS, DVD-R video DVD-RW video): 0,29€ per ogni ora di registrazione e in proporzione per durate eccedenti;

  • Supporti digitali non dedicati ideonei alla registrazione di videogrammi (DVD-R dati, DVD-RW dati): 0,87€ per ogni 4,7GB;

  • Apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale audio/video: 3% dei relativi prezzi di listino al rivenditore;

  • Apparecchi polifunzionali idonei alla registrazione analogica o digitale audio/video con funzioni ulteriori a quella di registrazione: 5% del prezzo commerciale di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti a quelle della componente interna destinata alla registrazione;

  • Telefonini: aumento una tantum di 0.90 €;

  • Computer: aumento di 2,4€ (con masterizzatore) o 1,9€ (senza masterizzatore);

Mediamente, pare che le famiglie subiranno un aumento medio di 100€ annui, da aggiungersi agli aumenti delle tariffe di utenze, autostrade e treni già avvenuti ad inizio anno.

Che dire? Trattasi soltanto dell'ennesimo regalo natalizio del governo alla lobby di turno (ovviamente a nostre spese)?Poco importa se così facendo penalizziamo l'informatizzazione del paese, aumentiamo il digital divide, e creiamo un precedente contro la liberalizzazione della cultura, anche attraverso internet.

Vista l'età media dei parlamentari è evidente che questo problema li riguarderà ancora per poco...

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10ott/090

Lapsus Berlusconi: 200 milioni per pagare consulenti e giudici…

{{it|Il Presidente del Consiglio dei Ministri ...
Image via Wikipedia

Non contento della batoste appena ricevute con la condanna di risarcimento di 750 milioni di euro alla CIR e con la bocciatura del Lodo Alfano da parte della consulta della Corte Costituzionale, il Cavaliere continua a dare fiato alle trombe durante ogni occasione per palesare il suo sdegno per l'indipendenza delle istituzioni italiane. Ma quando si vomitano così tante parole di odio, può finire che sfugga qualche lapsus.

Proprio come quello sfuggito durante l'ultima conferenza stampa del Consiglio dei Ministri di ieri, quando si vanta di aver potuto contare su una grande disponibilità economica messa da parte nel passato che gli ha permesso, testuali parole,

di spendere 200 milioni di euro per pagare i consulenti e i giudici.

Non ne dubitiamo.

Al che, pure ripreso dal fido Brunetta, tra un mormorio e i sorrisi dei presenti, si è poi corretto "...e gli avvocati".

Ecco il video:

Prima di lasciarvi, non posso non ricordarvi un altro celebre lapsus, questa volta del celebre braccio destro di Berlusconi, Marcello Dell'Utri:

E' chiaro che io, purtroppo, essendo mafioso...

Il video:

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19set/090

“Videocracy, basta apparire”

Videocracy, il film che analizza il modo in cui il potere della televisione può influenzare una popolazione prendendo come esempio il caso tutto italiano, dopo esser stato presentato alla 66a mostra del cinema di Venezia è finalmente uscito nelle sale (in poche, a dire il vero) il 4 settembre 2009.

Siccome Raiset (Rai+Mediaset) si sono rifiutate di mettere in onda lo spot per non diffondere ulteriori critiche al governo e al sistema televisivo commerciale, non potevo non pubblicarlo sul mio blog:

Buona visione.

   

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