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L’ennesima porcata: il decreto salvaliste

http://www.euronews.net/wires/ansa/images/508459jxY_20100304.jpgIl governo, ben imbeccato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ne ha sfornata un’altra delle sue: un bel decreto legge per porre rimedio all’esclusione delle liste del PdL dalle elezione regionali del Lazio e della Lombardia.

Il provvedimento, preso dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera di venerdì, è stato annunciato da Maroni definendolo “decreto interpretativo” perché “si limiterebbe a dare la giusta interpretazione alle norme elettorali già vigenti”. Un vero esempio di coerenza visto che pochi giorni prima aveva chiuso ogni possibilità di tappare con un decreto ad-hoc il Vulnus democratico generato dal Caos Liste.

E Napolitano sta a guardare (e firmare).

Peccato che l’interesse a definire queste norme sia nato proprio dall’esclusione delle liste facenti capo all’attuale maggioranza di governo. Altre forze politiche sono state escluse per mancanza di requisiti senza che nessuno muovesse un dito nei loro confronti, sia in passato, sia in questa occasione…

Peccato che è evidente che il decreto, già di per sé discutibile perché tocca unilateralmente una materia delicata come quella elettorale, porta in sé alcune innovazione sostanziali, visto che è nato allo scopo di cambiare le sorti dell’ammissione delle tante discusse liste del PdL.

Peccato che nessuno parla della possibilità che lo stesso decreto, qualora non fosse convertito in legge tra 60 giorni, perdendo di efficacia sin dall’inizio, finisca per mettere evidentemente in discussione l’esito delle elezioni appena svolte, col caos e gli scontri istituzionali che ne conseguirebbero.

Quel che ne esce è un quadro davvero triste. L’Italia è messa per l’ennesima volta in ginocchio dalle prove di forza di questo governo, fatto ad immagine e somiglianza di Berlusconi, il quale è riuscito – cosa non da poco – ad abituarci al continuo e lento smantellamento di tutte le regole di questo paese.

Coi suoi trascorsi d’evasione fiscale, corruzione di giudici e testimoni, puttaniere e frequentatore di minorenni, non ultimo cabarettista di sedi istituzionali, ha fornito a questa ed alle prossime generazioni un modello di Leader carismatico, vincente, senza scrupoli ed impunito, che tanto ricorda i tristi esempi del nostro passato.

Peggio di lui sono tutti coloro che, facendosi forte dell’investimento popolare ricevuto, ma spinti da ben altri logiche ed equilibri di partito, si prestano a questa lenta ed inesorabile demolizione della Costituzione. Quando in televisione si accusa l’attuale Premier d’aver influenzato il voto dei cittadini con l’uso dei mezzi di informazione, loro lo difendono dicendo che i cittadini non sono così stupidi ed ignoranti come si vorrebbe far pensare. Il mio modesto parere è che se già non lo sono – cosa di cui dubito – di questo passo tutti presto lo diventeranno visto l’esempio che i governanti stanno dando loro.

O Italia creata dagli sforzi e dai sogni di Libertà dei Partigiani, a cosa ti stanno riducendo?

Personalmente scenderò in piazza sabato prossimo per protestare per questa e mille altre ragioni.

Chi ama un’idea d’Italia diversa da questa ci segua…

Il decreto salva liste

Il governo, ben imbeccato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ne ha sfornata un’altra delle sue: un bel decreto legge per porre rimedio all’esclusione delle liste del PdL dalle elezione regionali del Lazio e della Lombardia.

Il provvedimento, preso dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera di venerdì, è stato annunciato da Maroni definendolo “decreto interpretativo” perché “si limiterebbe a dare la giusta interpretazione alle norme elettorali già vigenti”. Un vero esempio di coerenza visto che pochi giorni prima aveva chiuso ogni possibilità di tappare con un decreto ad-hoc il Vulnus democratico generato dal Caos Liste.

Peccato che l’interesse a definire queste norme sia nato proprio dall’esclusione delle liste facenti capo all’attuale maggioranza di governo. Altre forze politiche sono state escluse per mancanza di requisiti senza che nessuno muovesse un dito nei loro confronti, sia in passato, sia in questa occasione…

Peccato che è evidente che il decreto, già di per sé discutibile perché tocca unilateralmente una materia delicata come quella elettorale, porta in sé alcune innovazione sostanziali, visto che è nato allo scopo di cambiare le sorti dell’ammissione delle tante discusse liste del PdL.

Peccato che nessuno parla della possibilità che lo stesso decreto, qualora non fosse convertito in legge tra 60 giorni, perdendo di efficacia sin dall’inizio, finisca per mettere evidentemente in discussione l’esito delle elezioni appena svolte, col caos e gli scontri istituzionali che ne conseguirebbero.

Quel che ne esce è un quadro davvero triste. L’Italia è messa per l’ennesima volta in ginocchio dalle prove di forza di questo governo, fatto ad immagine e somiglianza di Berlusconi, il quale è riuscito – cosa non da poco – ad abituarci al continuo e lento smantellamento di tutte le regole di questo paese.

Coi suoi trascorsi d’evasione fiscale, corruzione di giudici e testimoni, ha fornito a questa ed alle prossime generazioni un modello di Leader carismatico, vincente, senza scrupoli ed impunito, che tanto ricorda i tristi esempi del passato. Peggio di lui sono tutti coloro che, facendosi forte dell’investimento popolare ricevuto, ma spinti da ben altri logiche ed equilibri di partito, si prestano a questa lenta ed inesorabile demolizione della Costituzione. Quando in televisione si accusa la destra di aver influenzato il voto dei cittadini con l’uso dei mezzi di informazione, il PdL si difende dicendo che i cittadini non sono così stupidi ed ignoranti come si vorrebbe far pensare. Il mio modesto parere è che se già non lo sono, di questo passo tutti presto lo diventeranno visto l’esempio che i governanti ci stanno dando.

L’Italia creata dagli sforzi e dai sogni di Libertà dei Partigiani, a cosa ti stanno riducendo?

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Lapsus Berlusconi: 200 milioni per pagare consulenti e giudici…

{{it|Il Presidente del Consiglio dei Ministri ...
Image via Wikipedia

Non contento della batoste appena ricevute con la condanna di risarcimento di 750 milioni di euro alla CIR e con la bocciatura del Lodo Alfano da parte della consulta della Corte Costituzionale, il Cavaliere continua a dare fiato alle trombe durante ogni occasione per palesare il suo sdegno per l’indipendenza delle istituzioni italiane. Ma quando si vomitano così tante parole di odio, può finire che sfugga qualche lapsus.

Proprio come quello sfuggito durante l’ultima conferenza stampa del Consiglio dei Ministri di ieri, quando si vanta di aver potuto contare su una grande disponibilità economica messa da parte nel passato che gli ha permesso, testuali parole,

di spendere 200 milioni di euro per pagare i consulenti e i giudici.

Non ne dubitiamo.

Al che, pure ripreso dal fido Brunetta, tra un mormorio e i sorrisi dei presenti, si è poi corretto “…e gli avvocati”.

Ecco il video:

httpv://www.youtube.com/watch?v=vZROislBBOI&feature=related

Prima di lasciarvi, non posso non ricordarvi un altro celebre lapsus, questa volta del celebre braccio destro di Berlusconi, Marcello Dell’Utri:

E’ chiaro che io, purtroppo, essendo mafioso

Il video:

httpv://www.youtube.com/watch?v=t7QsxTeYEKo

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“Videocracy, basta apparire”

Videocracy, il film che analizza il modo in cui il potere della televisione può influenzare una popolazione prendendo come esempio il caso tutto italiano, dopo esser stato presentato alla 66a mostra del cinema di Venezia è finalmente uscito nelle sale (in poche, a dire il vero) il 4 settembre 2009.

Siccome Raiset (Rai+Mediaset) si sono rifiutate di mettere in onda lo spot per non diffondere ulteriori critiche al governo e al sistema televisivo commerciale, non potevo non pubblicarlo sul mio blog:

httpv://www.youtube.com/watch?v=-9AXQGGkgK8

Buona visione.

Anche Matrix salta per Porta a porta

MatrixAl peggio non c’è mai fine!

Dopo le polemiche dei giorni scorsi per lo slittamento a giovedì della prima puntata di Ballarò a causa della concomitanza con lo speciale di Porta a Porta dedicato alla riconsegna delle prime case agli abruzzesi, questa volta è Matrix a dover rinunciare alla prima serata. Puntata originariamente dedicata alla libertà di informazione (ne è rimasta ancora?).

Inaspettatamente, l’onnipresente presidente del consiglio Silvio Berlusconi sarà presente nel salotto di Bruno Vespa perché auto-invitato. Non ci è dato sapere se tale ospitalità sarebbe garantita a coloro che vorrebbero confrontarsi con lui su quanto sta succedendo all’informazione in Italia.

Chissà se anche Sky riuscirà a mantere i propri palinsesti per stasera, o sarà costretta ad una diretta a reti unificate per dare l’opportunità a Berlusconi di convincere gli italiani dei tanti sforzi fatti dal governo per gestire la crisi, il terremoto e gli sbarchi di clandestini.

Buona sonnolenza.

Porta a porta fa slittare Ballarò

Logo di Ballarò

La prima puntata di Ballarò, che sarebbe dovuta andare in onda martedì 15 settembre su RAI3, è saltata per non sovrapporsi con lo speciale di Porta a porta dedicato alla riconsegna delle prime case agli abruzzesi. Giustificazione singolare, quella di eliminare una puntata già pianificata (e pubblicizzata) da tempo, per fare spazio alla solita ginoflessa glorificazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Tra l’altro non si spiega come due programmi, in onda ad orari differenti (Ballarò in prima serata, Porta a porta in seconda), possano sovrapporsi.

Giusto qualche giorno fa si avvisavano gli ennesimi preoccupanti segnali di tensione tra la dirigenza RAI e le trasmissioni Anno Zero e Report.

A che punto arriverà il braccio occulto del Cavaliere per controllare l’informazione italiana?

Forse a fare zapping direttamente sul nostro telecomando?

Report e Anno Zero: prove generali di boicottaggio

Dopo la consueta pausa estiva, la prossima stagione dei format giornalisitici è alle porte.

A distogliere l’attenzione di Michele Santoro e Milena Gabanelli, rispettivamente autori/conduttori di Anno Zero (RAI2) e Report (RAI3), dai tanti scandali emersi questa estate, sono i non tanto velati tentativi di boicottaggio delle loro trasmissioni provenienti dalla stessa dirigenza RAI.

Come avrete riscontrato se vi capita di “sostare” un po’ di tempo sulla RAI, parrebbe infatti che nessuno si sia sinora adoperato per informare il pubblico dell’inizio delle trasmissioni.

A conferma di ciò un messaggio mandato dalla redazione di Anno Zero agli iscritti della loro newsletter, che riporto qui per intero:

"Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il ...pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perciò vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi."

A ciò si aggiunge ulteriore tensione per il blocco del contratto di Marco Travaglio nonostante l’imminente inizio delle stagione.

Per quanto riguarda Report, è stata manifestata l’intenzione di togliere la tutela legale alla trasmissione e ai suoi collaboratori (per lo più free-lance).

Insomma, visto che oscurarli provocherebbe troppo scalpore, si moltiplicano i tentativi per mettere loro i bastoni tra le ruote.

Per quanto ci riguarda non resta che segnarci le date sul calendario:

  • Anno Zero: giovedì 24 settembre alle 21:00 su RAI2;
  • Report: domenica 11 ottobre alle 21:30 su RAI3.

e dare una occhiata agli spot di Anno Zero:

httpv://www.youtube.com/watch?v=8e-HvwOhmjE

httpv://www.youtube.com/watch?v=_kJRHdrLfWI

Diffondete la notizia!