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	<title>Arsenio punto Net &#187; Senza categoria</title>
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	<description>L&#039;insolito cocktail di tecnologia, politica e sogni lucidi</description>
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<title>Arsenio punto Net</title>
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		<item>
		<title>&#8220;Come si viveva&#8221; di Marino Pirini (Arduino Sacco Editore)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 08:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[marino]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione e recensione del libro "Come si viveva", scritto da mio suocero, Romagnolo d.o.c., per tramandare alle generazioni future ricordi, aneddoti, stili di vita della società contadina di mezzo secolo fa.<p class="read-more"><a href="http://www.arsenio.net/blog/2011/05/05/come-si-viveva-di-marino-pirini-arduino-sacco-editore/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.arsenio.net/blog/2011/05/05/come-si-viveva-di-marino-pirini-arduino-sacco-editore/" title="&quot;Come si viveva&quot; di Marino Pirini (Arduino Sacco Editore)"></a><p><img style="float: right; margin: 3px;" title="&quot;Come si viveva&quot; di Marino Pirini" src="http://www.arduinosacco.it/img/p/545-589-large.jpg" alt="&quot;Come si viveva&quot; di Marino Pirini" width="250" height="300" />Dopo una lunga gestazione ed il continuo susseguirsi in casa mia di innumerevoli bozze e revisioni, è finalmente stato pubblicato il libro &#8220;<strong>Come si viveva</strong>&#8221; , il cui autore è mio suocero <strong>Marino Pirini</strong>, mentre l&#8217;editore è <a href="http://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=545" target="_blank">Arduino Sacco Editore</a> di Roma.</p>
<p>La quarta di copertina recita così:</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; una storia autobiografica, è la storia di un nonno che racconta di sé e della sua infanzia al nipote. Sono frammenti di vita contadina degli anni &#8217;50-&#8217;60 in terra di Romagna. Non è un racconto con un inizio e una fine, ma una serie di episodi legati fra loro dal solo fatto di appartenere allo stesso protagonista  e,  leggendo  la  storia,  è  possibile   ritrovarsi  nelle  vicende  raccontate,  riscoprendo cose, valori  o  sentimenti magari momentaneamente dimenticati.&#8221;</em></p>
<h3>La mia recensione</h3>
<p><span style="font-weight: normal;">Il libro è dedicato al bimbo in copertina, mio figlio Leonardo. Quello di Marino vuol essere uno strumento per depositare e tramandare i ricordi, la storia e le origini di un Romagnolo d.o.c. alle generazioni che seguono. La forma narrativa è semplice quanto efficace, ed è costituita dalla successione, affatto casuale, di istantanee ed aneddoti; il lettore è tuffato nei luoghi e nelle ritualità romagnolo/contadine di mezzo secolo fa.</span></p>
<p>Consiglio vivamente la lettura di questo libro a tutti, perché il testo, solo apparentemente personale, finirà per commuovere il lettore più anziano e per rivelare a quello più giovane come siano cambiate, in così poche decadi, abitudini e stili di vita della società italiana.</p>
<p>Personalmente trovo che la crescita economica che ci ha condotto al consumismo dei giorni nostri abbia fatto inesorabilmente piazza pulita di tradizioni e nozioni che un giorno, non troppo lontano, avrebbero potuto tornarci utili. Per non parlare della nostra sopravvenuta incapacità di apprezzare quello che si ha ancora prima di quello che non si possiede ancora, o di godere di un dono inaspettato della natura anziché dell&#8217;ennesimo gadget tecnologico o di una trasmissione televisiva.</p>
<h3>Presentazione ufficiale</h3>
<p><img class="alignright" style="margin: 3px;" title="Marino Pirini" src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/230226_2057384320544_1422702854_32495542_7356031_n.jpg" alt="Marino Pirini" width="154" height="185" />Alle <strong>ore 17</strong> del giorno <strong>sabato 21 maggio 2011</strong> prezzo la zona ristoro del<a href="http://www.centroimalatesta.it/" target="_blank"> Centro Commerciale I Malatesta a Rimini</a> (<a href="http://goo.gl/maps/d5zi" target="_blank">indicazioni per raggiungerlo</a>) l&#8217;autore presenterà ai presenti la sua creazione, recitando alcune tra le perle più esilaranti del libro.</p>
<p>Nell&#8217;occasione saranno offerte al pubblico delle copie autografate del libro a prezzo promozionale (25% di sconto sul prezzo di copertina).</p>
<p>Accorrete numerosi e condividete ai vostri amici l&#8217;<a title="Evento su Facebook" href="http://www.facebook.com/event.php?eid=128308363912464" target="_blank">evento su Facebook</a>!</p>
<h3>Prenotate la vostra copia!</h3>
<p>Il libro può essere acquistato:</p>
<ul>
<li>a prezzo promozionale (25% d sconto) in occasione della presentazione ufficiale;</li>
<li>richiedendolo al sottoscritto;</li>
<li>online <a href="http://www.arduinosacco.it/product.php?id_product=545" target="_blank">al sito dell&#8217;editore</a>;</li>
<li>richiesto alla vostra libreria di fiducia (codice ISBN 978-88-6354-388-9).</li>
</ul>
<p>Buona lettura e partecipate numerosi alla presentazione!</p>
<p>&#8212; aggiornamento 5/6/2011 &#8212;</p>
<p>Ecco il video della presentazione:</p>
<p>httpv://youtu.be/abxkT27ZM3c</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutti i pinguini di casa mia</title>
		<link>http://www.arsenio.net/blog/2010/08/15/tutti-i-pinguini-di-casa-mia/</link>
		<comments>http://www.arsenio.net/blog/2010/08/15/tutti-i-pinguini-di-casa-mia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Aug 2010 14:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tux]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Non immaginereste mai quanti linux ci sono in casa mia!<p class="read-more"><a href="http://www.arsenio.net/blog/2010/08/15/tutti-i-pinguini-di-casa-mia/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.arsenio.net/blog/2010/08/15/tutti-i-pinguini-di-casa-mia/" title="Tutti i pinguini di casa mia"></a><div class="zemanta-img zemanta-action-dragged" style="margin: 1em; display: block;">
<div>
<dl class="wp-caption alignright" style="width: 154px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Tux.gif"><img title="Tux" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/3/3d/Tux.gif" alt="Tux" width="144" height="170" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd zemanta-img-attribution" style="font-size: 0.8em;">Image via <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Tux.gif">Wikipedia</a></dd>
</dl>
</div>
</div>
<p>Leggendo un articolo su quanto fosse diffuso il sistema operativo Linux nei dispositivi domestici di uso quotidiano, ho deciso di procedere al censimento degli esemplari di pinguino (l&#8217;animaletto mascotte d Linux) nascosti in casa mia.</p>
<p>Ecco lo sconvolgente risultato:</p>
<table border="2">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><strong>Camera</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>Dispositivo</strong></td>
<td style="text-align: center;"><strong>Uso</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Sala</td>
<td>DreamBox DM800</td>
<td>Ricevitore satellitare DVB-S2</td>
</tr>
<tr>
<td>Sala</td>
<td>Sony PlayStation 3</td>
<td>Console videogiochi</td>
</tr>
<tr>
<td>Sala</td>
<td>AVM Fritz!Box Fon 7240</td>
<td>Router WIFI + base dect + segreteria telefonica</td>
</tr>
<tr>
<td>Sala</td>
<td>Philips PFL9632</td>
<td>Televisore LCD 42&#8243;</td>
</tr>
<tr>
<td>Sempre con me</td>
<td>HTC Nexus One</td>
<td>Smartphone Android</td>
</tr>
<tr>
<td>Camera di mio figlio</td>
<td>DreamBox DM800</td>
<td>Ricevitore satellitare DVB-S2</td>
</tr>
<tr>
<td>Camera di mio figlio</td>
<td>Western Digital WDTV Live</td>
<td>Media player di rete</td>
</tr>
<tr>
<td>Studio</td>
<td>PC workstation</td>
<td>Ubuntu Linux 10.04 LTS x64</td>
</tr>
<tr>
<td>Studio</td>
<td>QNAP TS209-II</td>
<td>NAS (network-attached storage)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ben 9 pinguini liberi in casa mia! E dire che ho volutamente escluso il Netbook ed il portatile con cui itinero!</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=ed606815-237a-4499-ba24-5fceb048853b" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nexus One: impressioni d&#8217;uso</title>
		<link>http://www.arsenio.net/blog/2010/03/13/nexus-one-impressioni-duso/</link>
		<comments>http://www.arsenio.net/blog/2010/03/13/nexus-one-impressioni-duso/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 20:09:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arsenio.net/blog/?p=300</guid>
		<description><![CDATA[Come far arrivare in Italia in Nexus One e prime impressioni d'uso<p class="read-more"><a href="http://www.arsenio.net/blog/2010/03/13/nexus-one-impressioni-duso/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.arsenio.net/blog/2010/03/13/nexus-one-impressioni-duso/" title="Nexus One: impressioni d&#039;uso"></a><p><em><img class="alignright" style="margin: 2px;" title="Nexus one" src="http://www.google.com/phone/image/medium/58003" alt="Nexus one" />(scusate il post un po&#8217; provvisorio ma avevo voglia di condividere con voi le seguenti considerazioni)</em></p>
<p>Attendevo di acquistare il mio primo smartphone Android da almeno un anno, finché Google non ha annunciato l&#8217;uscita del Nexus One, al &#8220;modico&#8221; prezzo di 529$.</p>
<p>Purtroppo però non è venduto in Italia, ma soltanto negli USA, in UK e a Singapore. Per giunta è soltanto ordinabile online collegandosi dai suddetti paesi e per spedizioni limitate agli stessi paesi.</p>
<p>La cosa non mi ha scoraggiato. Ecco come ho proceduto&#8230;</p>
<h2>Acquisto del Nexus One</h2>
<ul>
<li>25/02/2010 &#8211; Ho scaricato ed <strong>installato il proxy HotSpot Shield</strong>, che permette di navigare in modo anonimo ed apparendo agli occhi dei server HTTP, con un IP statunitense. Sono andato sul sito Google del Nexus One ed ho proceduto all&#8217;inserimento nel carrello del <strong>telefonino (529$)</strong>, della <strong>docking station (45$)</strong> ed ho selezionato come indirizzo di spedizione quello di un mio amico in UK (<strong>19$ per l&#8217;adattatore dell&#8217;alimentatore e altri 36,57$ per la spedizione </strong>con DHL international). Ho proceduto col pagamento via carta di credito VISA con il servizio Google Checkout collegato al mio account Google (addebitati esattamente 629,87$, <strong>circa 454€</strong>).</li>
<li>26/02/2010 &#8211; Arriva comunicazione di avvenuta spedizione dello smartphone (in realtà DHL effettuerà il ritiro il primo marzo essendo venerdì pomeriggio);</li>
<li>01/03/2010 &#8211; Il Nexus One parte alla volta del vecchio continente;</li>
<li>04/03/2010 &#8211; Il telefonino viene consegnato al mio amico inglese, senza alcuna tassa doganale da pagare (NB: per l&#8217;importazione fuori dall&#8217;UE di apparati tecnologici come telefonini è solitamente previsto il pagamento dell&#8217;IVA inglese &#8211; VAT &#8211; pari all&#8217;importo del 17,5%; questo importo spesso viene addebitato in ritardo rispetto alla consegna effettiva della merce);</li>
<li>05/03/2010 &#8211; Il telefonino riparte dall&#8217;Inghilterra con destinazione Rimini, Italia (usando un corriere nazionale NON espresso. Costo 20€+IVA);</li>
<li>10/03/2010 &#8211; Finalmente <strong>il gioiellino viene consegnato nelle mie mani</strong> dal corriere;</li>
<li>1/04/2010 &#8211; La dogana inglese invia la fattura di 65£ di VAT (circa 74€).</li>
</ul>
<p>Per tutta l&#8217;operazione, sinora, <strong>ho speso la bellezza di 554€</strong><em>.</em> Considerati i prezzi a cui si trova in Italia il solo telefonino (dai 570€ in su) ma senza la docking station che invece ho acquistato io, direi che me la sono cavato con poco. E dire che si vocifera un prezzo di vendita ad aprile, in Italia, con vodafone, superiore ai 600€!</p>
<h2>Impressioni d&#8217;uso</h2>
<p>Premetto di non essere uno sprovveduto in merito ad oggetti high-tech e tecnologia. Tuttavia, non ho mai usato un vero e proprio Smartphone per motivi pratici: mi piace andare in giro (spiaggia compresa) con telefonini di cui non preoccuparmi molto per eventuali graffi, schizzi d&#8217;acqua o furti. Finora ho sempre utilizzato un Sony Ericsson K810i, ovviamente con firmware moddato e vari hack, trovandomi sempre benissimo. Aggiungo anche di avere &#8220;toccato con mano&#8221; la qualità Apple in quanto da due anni ho in casa un iPod Touch 2G, fratello minore dell&#8217;iPod 2G da cui si differenzia per la sola mancanza della parte telefonica, del microfono, del GPS e della bussola magnetica.</p>
<p>Questo per farvi capire che le considerazioni che andrò a fare sono piuttosto pesate e ponderate dall&#8217;esperienza con altri dispositivi simili.</p>
<p>Lo smartphone, essendo tale, <span style="text-decoration: underline;">ha un peso e dimensioni maggiori di un comune telefonino</span>, che solitamente può essere maneggiato e tenuto in mano con più facilità. Ad esempio scrivere SMS mentre si guida o si cammina sul marciapiede, anche se non si dovrebbe fare, è cosa quasi impossibile con questi gioiellini.</p>
<p>Procedendo all&#8217;accensione noto come <strong>i tasti laterali siano poco sporgenti</strong>, forse per evitare di essere premuti involontariamente quando il telefono è riposto in tasca o nella borsa. Ciò è particolarmente scomodo per chi è abituato un feel più intuitivo dei pulsanti. Quello di accensione, in particolar modo, <strong>ha una corsa particolarmente breve e poco netta</strong>.</p>
<p>Lo smartphone si accende. Wow, lo schermo è grande, luminoso e dai colori estremamente vividi.</p>
<p>Parte il sistema operativo molto velocemente, e quando il tutorial mi chiede di premere con un dito sullo schermo ho la prima (amara) sorpresa: <strong>le dita non scivolano bene sul touchscreen</strong> e <strong>lasciano evidenti segni di grasso</strong>, cosa che con altri touchscreen &#8211; iPhone ed iPod Touch &#8211; non succede per un substrato particolari di cui sono ricoperti. Insomma, <strong>pigiarlo da una sensazione tattile e visiva peggiore di quelli che ho provato sinora</strong>. Non solo: sembra anche che <strong>la sensibilità sia leggermente inferiore sin dai primi tocchi</strong>.</p>
<p>Passiamo a provare i quattro tasti touch in basso. Non funziona. Provo ancora. Nemmeno. Provo una terza volta centrando meglio il dito. Nisba. Pigio ancora ma non con la punta delle dita, aumentando quindi l&#8217;area di pressione, e il pulsante viene attivato, col feedback piacevole della vibrazione. Il sensore capacitivo necessita quindi di un area di pressione maggiore di quella che le mie esili dita offrirebbero istintivamente. I tasti touch devono essere guardati per essere individuati, centrati bene, e premuti in un certo modo in attesa del loro feedback. Risultato? una seccatura usarli: <strong>i tasti touch richiedono troppa attenzione e tentativi  rispetto ai vecchi pulsanti meccanici</strong>, che permettevano di usarli bene quasi ad occhi chiusi.</p>
<p>E quel robino lampeggiante in basso cos&#8217;è? Una trackball! A cosa serve? Boh. Non rimane che provarla. Funziona bene, fa muovere il cursore in tutte le direzioni e permette la selezione con la pressione verticale. Ma <strong>c&#8217;era davvero bisogno del trackball avendo il touchscreen</strong>? Non ne sono davvero sicuro. Forse è per la scarsa qualità del touchscreen che è stato inserito&#8230;</p>
<p>Procedo ad impostare il mio google account e procedo a testare le applicazioni installate. Configuro anche la mia connessione protetta WiFi, e va al primo colpo (meno male!).</p>
<p>La prima vera impressione è che lo smartphone è una scheggia in caricamento, scrolling, navigazione e via dicendo. Merito del potente processore e del performante Android 2.1.</p>
<p>Cercare sul market, anche se con qualche difficoltà di interfaccia (inevitabile se ad esser mostrata non è una sola applicazione ma varie e con una taskbar davvero degna di questo nome), è un vero piacere: le applicazioni vengono scaricate e installate in vero background, a differenza dello scomodissimo AppStore di Apple, il quale esce alla homepage ogni volta successivamente al download di una nuova applicazione.</p>
<p>Provo la fotocamera. <strong>Noto una sconfortante tendenza del display a mostare le scene riprese molto più scure di quanto siano in realtà, e con una netta dominante rosa</strong>. La risoluzione è molto buona, ma <strong>le foto scattate risultano cromaticamente sfalsate da come dovrebbero essere</strong>. Che seccatura!</p>
<p>Il resto delle applicazioni sono quello che sono: tante, ottime e veloci, integrate con praticamente tutti i servizi di Google, da G-mail, Contacts, Calendar, Reader e Maps. Una figata (obbligatoria un abbonamento per connessione dati flat se volete usare queste applicazioni lontano dalle reti WiFi di casa e ufficio). E dell&#8217;integrazione anche con i contatti di Facebook? Una figata pure questa! Che dire invece del metal detector, di Googles che riconosce i prodotti o i luoghi dalle foto e dello scanner di codici a barre (anche 2D)? Fantastico!</p>
<p>E poi niente più mod necessari per scambiare dati col PC: basta collegare il cavo USB, abilitare la condivisione della SD card ed il gioco è fatto! Non avete il cavo USB? Basta togliere la batteria ed estrarre la microSD dallo smartphone, riporla nell&#8217;adattatore SD e inserirla nel lettore del PC o del notebook. Niente di più comodo. Volete installare le applicazioni che realizzate voi con l&#8217;Android SDK? Basta abilitare la modalità debug del telefonino ed avrete il controllo più intimo dello stesso via usb.</p>
<h2>Impressioni d&#8217;uso dopo due settimane</h2>
<p>Ai difetti già notati se ne aggiungono degli altri piuttosto evidenti:</p>
<ul>
<li>volume dello speaker decisamente troppo basso, anche a settaggio massimo (in pratica ignoro sistematicamente ogni telefonata entrante);</li>
<li>visibilità dello schermo all&#8217;aperto veramente minima.</li>
</ul>
<p>Morale: un telefono ideale per navigare, spataccare, divertirsi al chiuso, ma personalmente quasi inutilizzabile come telefono di tutti i giorni. Ve lo dice uno che lo usa per al massimo un paio di telefonate al giorno e che per queste si trova ancora meglio, per ogni aspetto, con il vecchio K810i della Sony Ericsson.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>E&#8217; eccitante provare con mano tanta tecnolgia, sia essa hardware che software. E&#8217; invece un po&#8217; deludente constatare come la bontà di questo prodotto sia ofuscata dalla scelta non oculata di alcuni suoi componenti (il touchscreen in primis) e da evidenti bug (speriamo di gioventù dei driver) come quello della dominante rosa della fotocamera. E c&#8217;è chi lamenta problemi di connessione con le reti degli operatori 3G. Che dire poi della scoperta in rete del fatto che il touchscreen adottato non è in grado di rilevare più di due tocchi in contemporanea (quindi addio alle mie sonate di piano e chitarra) e che non è esente da comportamenti strani (inversione delle coordinate dei tocchi in particolari condizioni) dovuti alla tecnologia adottata? Perplessità rimangono anche sulla qualità dello speaker, l&#8217;assenza di una uscita A/V che ormai tutti i dispositivi hanno (pure il mio iPod Touch 2G).</p>
<p>La verità è che <strong>il vero plus di questo Smartphone è Android stesso</strong>, e <strong>l&#8217;integrazione coi servizi Google</strong> (in questo sì Google può dire di eccellere). La non censura del market è poi ancora motivo di vanto: tante applicazioni, facilmente e velocemente installabili. Che alcune siano di dubbia qualità è di poca importanza considerata l&#8217;ampia libertà dell&#8217;utente per sceglierne altre.</p>
<p>Per il successo degli smartphone Android, anche se determinato anche dalla scelta di un design accattivante, di buoni componenti, e di un prezzo abbordabile, esso dipenda soprattutto dalla bontà, dall&#8217;apertura e dalla lungimiranza del sistema operativo e dalla facilità di sviluppare applicazioni per esso. Ecco il punto di forza di questi Smartphone, sicuramente apprezzati dagli smanettoni come il sottoscritto.</p>
<p>Riguardo al Nexus One, oggetto di questa prova e breve recensione, mi sento di dire che <strong>si può fare di meglio</strong>. C&#8217;è da credere che i prossimi terminali in uscita, sia dal punto di vista di caratteristiche, prezzo e qualità dei componenti, saranno migliori del primo Smartphone di Google, <strong>forse progettato con un po&#8217; di superficialità</strong>.</p>
<p><em>Personalmente sfrutterò la Nexus One mania e lo venderò quanto prima per procedere all&#8217;acquisto dell&#8217;HTC Desire <span style="text-decoration: line-through;">o dell&#8217;Xperia X10 di Sony Ericsson</span>, magari trovandomi con una bella radio FM e tasti fisici (non touch) in più.</em></p>
<p><strong>Cara Google, da una G così grande e grossa mi aspettavo di più. Che dire: riprovaci ancora!</strong></p>
<p>Agli smanettoni è invece dedicato il prossimo paragrafo&#8230;</p>
<h2>Hacking e modding</h2>
<p>Di solito i firmware originali dei dispositivi che passano per le mie mani hanno vita breve. Così è stata questa volta. Quel che ho proceduto a fare sul N1, nell&#8217;ordine, è:</p>
<ul>
<li>Unlock del bootloader (http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/23/guida-unlock-bootloader-nexus-one/);</li>
<li>Aggiornamento manuale all&#8217;ultima versione di firmware disponibile (dopo aver verificato che sia moddabile);</li>
<li>Acquisizione dei permessi di root (http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/23/guida-permessi-di-root-sul-nexus-one/);</li>
<li>Installazione dell&#8217;immagine di recovery Amon Ra ();</li>
<li>Installazione del firmware modificato CyanoGen Mode ();</li>
<li>Installazione della tastiera HTC con T9 (http://www.nexusoneitalia.it/2010/03/06/touch-input-tastiera-t9-sul-nexus-one/);</li>
<li>Installazione della tastiera Swype (http://uploading.com/files/get/c1c665fe/);</li>
<li>Installazione di Google Maps versione USA con navigazione turn-by-turn (http://www.nexusoneitalia.it/2010/02/09/guida-google-maps-turn-by-turn-in-italia-sul-nexus-one/).</li>
</ul>
<p>Dopo questi mod, usare il telefono è ancora più allettante. Non solo avrete libero accesso alla shell del terminale (linux) in locale oppure via da remoto via ssh, ma pure installare applicazioni di ogni tipo, provare versioni modificate di kernel, driver e via dicendo. Una vera goduria!</p>
<p>Ora vi lascio che vado a &#8216;spataccare&#8217; (come si suol dire qui a Rimini).</p>
<p>Alla prossima!</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Enhanced by Zemanta" href="http://www.zemanta.com/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/zemified_e.png?x-id=fe0b11d4-2c40-4007-8e2b-862eedc37f82" alt="Enhanced by Zemanta" /></a><span class="zem-script more-related pretty-attribution"><script src="http://static.zemanta.com/readside/loader.js" type="text/javascript"></script></span></div>
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		<title>Bash: rimuovere i permessi di esecuzione ricorsivamente</title>
		<link>http://www.arsenio.net/blog/2010/02/22/bash-rimuovere-i-permessi-di-esecuzione-ricorsivamente/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 17:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[bash]]></category>

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		<description><![CDATA[Linux: come ripristinare i permessi delle directory dopo averle rese non eseguibili per errore<p class="read-more"><a href="http://www.arsenio.net/blog/2010/02/22/bash-rimuovere-i-permessi-di-esecuzione-ricorsivamente/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.arsenio.net/blog/2010/02/22/bash-rimuovere-i-permessi-di-esecuzione-ricorsivamente/" title="Bash: rimuovere i permessi di esecuzione ricorsivamente"></a><p>Non so voi, ma sotto Linux a me capita spesso di cambiare per errore i permessi di esecuzione dei miei file ricorsivamente col seguente comando:</p>
<p><code>chmod -R a-x *</code></p>
<p>Il risultato è che anche i permessi delle directory vengono influenzati e quindi diventano non più accessibili.</p>
<p>Per risolvere il problema basta lanciare questo comando che ripristinerà i permessi:</p>
<p><code>sudo find . -type d -exec chmod a+x '{}'\;</code></p>
<p>La prossima volta, anziché chmod, bisognerà usare il seguente comando per rimuovere ricorsivamente il flag di esecuzione dai files soltanto:</p>
<p><code>find ! -type d -exec chmod a-x '{}' \;</code></p>
<p>Bye bye.</p>
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		<title>Windows 7 a 32 bit e gli irraggiungibili 4Gb di memoria</title>
		<link>http://www.arsenio.net/blog/2009/10/19/windows-7-e-4gb-di-memoria/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>

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		<description><![CDATA[<a href="http://www.arsenio.net/blog/2009/10/19/windows-7-e-4gb-di-memoria/" title="Windows 7 a 32 bit e gli irraggiungibili 4Gb di memoria"></a>Windows 7, esattamente come Vista, uscirà in entrambe le versioni 32 bit e 64 bit. Coloro che non se se lo sono trovano pre-installato sul proprio PC dovranno scegliere quale versione installare e, molto probabilmente, vista la scarsità  di driver &#8230;<p class="read-more"><a href="http://www.arsenio.net/blog/2009/10/19/windows-7-e-4gb-di-memoria/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.arsenio.net/blog/2009/10/19/windows-7-e-4gb-di-memoria/" title="Windows 7 a 32 bit e gli irraggiungibili 4Gb di memoria"></a><p>Windows 7, esattamente come Vista, uscirà in entrambe le versioni 32 bit e 64 bit. Coloro che non se se lo sono trovano pre-installato sul proprio PC dovranno scegliere quale versione installare e, molto probabilmente, vista la scarsità  di driver e di applicazioni pienamente compatibili con i 64bit, la scelta ricadrà sulle versioni a 32 bit dei suddetti sistemi operativi.</p>
<p><img class="alignleft" title="Memoria disponibile in Windows 7" src="http://3.bp.blogspot.com/_8Pdts6SSPMc/SpTpJuNSYHI/AAAAAAAAAX8/VmViLsR6zTc/s400/windows-32-bit-ram-limit.png" alt="Schermata memoria disponibile" width="400" height="203" />Peccato che questo porti a delle complicazioni qualora sul computer siano presenti più di 3Gb di RAM, come ormai avviene in tutti i desktop e notebook. Questo perché lo spazio di indirizzamento nella modalità a 32 bit è ridotto. Di conseguenza, anche con Windows 7 per poter indirizzarne di più è necessario abilitare delle funzionalità particolari del sistema operativo (PAE), come avveniva in Windows XP e Windows Vista.</p>
<p>Ma la cosa non solo non è a portata di tutti, ma spesso non garantisce il risultato sperato. Ecco il percorso che ho dovuto seguire io per far digerire al mio Windows 7 x32 i miei 4Gb di RAM installati su una motherboard Asus P5B Deluxe. Inizialmente la memoria mostrata nelle informazioni di sistema era 4Gbm di cui disponibile solo 2Gb.</p>
<h2>Abilitazione della modalità PAE</h2>
<p>Niente di più facile che aggiungere delle opzioni al menu di avvio di Windows 7. Potete farlo utilizzando il comodo tool <a title="Un buon editor per BCD di Windows7 e Vista" href="http://neosmart.net/dl.php?id=1" target="_blank">EasyBCD</a> oppure dal prompt dei comando eseguendo queste istruzioni:</p>
<p><code>bcdedit /noexecute=optin /pae</code></p>
<p>Peccato che questa modifica non ha portato nel mio caso a nessun beneficio.</p>
<h2>Modifica &#8220;memory remap&#8221; del BIOS</h2>
<p>Ho scoperto quindi che la modifica alla voce &#8220;memory remap&#8221; del bios può influenzare la memoria disponibile al sistema operativo. C&#8217;è chi dice che andrebbe abilitata, c&#8217;è chi afferma il contrario e quindi ho provato a disabilitarla visto che era precedentemente disabilitata. Ebbene, ora la memoria disponibile è diventata 2,94Gb. Ci stiamo avvicinando&#8230;</p>
<h2>Installazione patch del kernel</h2>
<p><img class="alignright" title="Schermata principale" src="http://3.bp.blogspot.com/_8Pdts6SSPMc/SpTsGRC3v_I/AAAAAAAAAYM/IQsrDaeS5Js/s400/windows-7-x86-patch.png" alt="Schermata patch 4Gb per Windows7" width="400" height="159" />A questo punto mi son chiesto se qualche hacker non avesse trovato il modo di patchare il kernel ed infatti interrogando google con le parole &#8220;windows patch 4Gb&#8221; ho trovato quel che cercavo (Windows 7 RTM 7600 4Gb patch, che potete scaricare dai link in fondo alla <a title="Blog post about Windows 7 32bit and 4Gb of RAM" href="http://www.pallab.net/2009/12/30/enable-more-than-4gb-memory-in-windows-vista-7/" target="_blank">pagina da cui ho preso spunto</a>).</p>
<p>Incredibile ma vero: questa patch (anche se in russo) ha funzionato al primo colpo. Una volta lanciata basta far click sull&#8217;unico tasto centrale presente. Alla domanda successiva rispondere con N. Essa aggiunge una opzione al menu di boot con la quale è possibile selezionare la versione del kernel con la patch per funzionare coi 4Gb. Se volete abilitare quella voce del menu di avvio come predefinita vi basta usare il comodo <a title="Homepage di EasyBCD" href="http://neosmart.net/dl.php?id=1" target="_blank">EasyBCD </a>i cui vi ho parlato poco sopra.</p>
<p>A questo punto, vi auguro che possiate godervi tutta la vostra memoria&#8230;</p>
<p><strong>Aggiornamento: </strong>per coloro i quali avessero la necessità di fare il boot di windows 7 attraverso un bootloader diverso da quello da winload.exe (comprarvi Windows 7 originale, no?), sarà impossibile fare in modo che tale loader carichi il kernel patchato per i 4Gb anziché quello di default (ntkrnlpa.exe). Infatti, i programmi come 7loader creano una nuova entry nel boot loader di Windows (BCD) che esegue una versione customizzata di grub alla quale, a differenza di winload, non è possibile passare parametri da BCD (in particolar modo il kernel da caricare). Non è possibile nemmeno sostituire al kernel originale di Windows 7 quello modificato perché Windows all&#8217;avvio verificare l&#8217;integrità della firma digitale dei drivers e dei componenti di sistema, che non può essere disabilitata per singola sessione dal menu di ripristino di Windows (tasto F8 dopo aver selezionato una voce da BCD). Per farla breve, se volete usare tutti i vostri 4Gb su Windows 7 a 32 bit e non avete un Windows 7 attivato regolarmente, l&#8217;unico modo è usare dei sistemi alternativi di attivazione a quelli canonici usati da 7loader ed affini. Ad esempio avere un BIOS SLIC 2.1 e i certificati giusti in Windows. Non fatemi scendere oltre nei dettagli&#8230;</p>
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		<title>Jennic JN-5148 SDK toolchain per linux</title>
		<link>http://www.arsenio.net/blog/2009/10/18/jennic_sdk_toolchain_for_linux/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 09:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[zigbee]]></category>

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		<description><![CDATA[Una guida per compilare applicazioni per le piattaforme ZigBee della Jennic sotto Linux.<p class="read-more"><a href="http://www.arsenio.net/blog/2009/10/18/jennic_sdk_toolchain_for_linux/">Read more &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a href="http://www.arsenio.net/blog/2009/10/18/jennic_sdk_toolchain_for_linux/" title="Jennic JN-5148 SDK toolchain per linux"></a><p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 2px solid black; margin-top: 2px; margin-bottom: 2px;" title="L'ultimo SoC della Jennic" src="http://www.jennic.com/files/media/products/JN5148.jpg" alt="JN-5148" width="200" height="200" /></p>
<p>A tutti gli sviluppatori di applicazioni ZigBee con processori della <a title="Homepage di Jennic" href="http://www.jennic.com" target="_blank">Jennic</a> interesserà sapere che è disponibile una apposita pagina su questo blog per riuscire a compilare  le proprie applicazioni utilizzando Linux anziché l&#8217;accoppiata Windows+Cygwin &#8220;imposta da Jennic&#8221;. Per approfondire fate click sotto il titolo del blog oppure <a title="Jennic SDK toolchain per Linux" href="http://www.arsenio.net/blog/jennic-jn-5148-linux-toolchain/">qua</a>.</p>
<p>Happy coding!</p>
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