Nexus One: impressioni d’uso
(scusate il post un po' provvisorio ma avevo voglia di condividere con voi le seguenti considerazioni)
Attendevo di acquistare il mio primo smartphone Android da almeno un anno, finché Google non ha annunciato l'uscita del Nexus One, al "modico" prezzo di 529$.
Purtroppo però non è venduto in Italia, ma soltanto negli USA, in UK e a Singapore. Per giunta è soltanto ordinabile online collegandosi dai suddetti paesi e per spedizioni limitate agli stessi paesi.
La cosa non mi ha scoraggiato. Ecco come ho proceduto...
Acquisto del Nexus One
- 25/02/2010 - Ho scaricato ed installato il proxy HotSpot Shield, che permette di navigare in modo anonimo ed apparendo agli occhi dei server HTTP, con un IP statunitense. Sono andato sul sito Google del Nexus One ed ho proceduto all'inserimento nel carrello del telefonino (529$), della docking station (45$) ed ho selezionato come indirizzo di spedizione quello di un mio amico in UK (19$ per l'adattatore dell'alimentatore e altri 36,57$ per la spedizione con DHL international). Ho proceduto col pagamento via carta di credito VISA con il servizio Google Checkout collegato al mio account Google (addebitati esattamente 629,87$, circa 454€).
- 26/02/2010 - Arriva comunicazione di avvenuta spedizione dello smartphone (in realtà DHL effettuerà il ritiro il primo marzo essendo venerdì pomeriggio);
- 01/03/2010 - Il Nexus One parte alla volta del vecchio continente;
- 04/03/2010 - Il telefonino viene consegnato al mio amico inglese, senza alcuna tassa doganale da pagare (NB: per l'importazione fuori dall'UE di apparati tecnologici come telefonini è solitamente previsto il pagamento dell'IVA inglese - VAT - pari all'importo del 17,5%; questo importo spesso viene addebitato in ritardo rispetto alla consegna effettiva della merce);
- 05/03/2010 - Il telefonino riparte dall'Inghilterra con destinazione Rimini, Italia (usando un corriere nazionale NON espresso. Costo 20€+IVA);
- 10/03/2010 - Finalmente il gioiellino viene consegnato nelle mie mani dal corriere;
- 1/04/2010 - La dogana inglese invia la fattura di 65£ di VAT (circa 74€).
Per tutta l'operazione, sinora, ho speso la bellezza di 554€. Considerati i prezzi a cui si trova in Italia il solo telefonino (dai 570€ in su) ma senza la docking station che invece ho acquistato io, direi che me la sono cavato con poco. E dire che si vocifera un prezzo di vendita ad aprile, in Italia, con vodafone, superiore ai 600€!
Impressioni d'uso
Premetto di non essere uno sprovveduto in merito ad oggetti high-tech e tecnologia. Tuttavia, non ho mai usato un vero e proprio Smartphone per motivi pratici: mi piace andare in giro (spiaggia compresa) con telefonini di cui non preoccuparmi molto per eventuali graffi, schizzi d'acqua o furti. Finora ho sempre utilizzato un Sony Ericsson K810i, ovviamente con firmware moddato e vari hack, trovandomi sempre benissimo. Aggiungo anche di avere "toccato con mano" la qualità Apple in quanto da due anni ho in casa un iPod Touch 2G, fratello minore dell'iPod 2G da cui si differenzia per la sola mancanza della parte telefonica, del microfono, del GPS e della bussola magnetica.
Questo per farvi capire che le considerazioni che andrò a fare sono piuttosto pesate e ponderate dall'esperienza con altri dispositivi simili.
Lo smartphone, essendo tale, ha un peso e dimensioni maggiori di un comune telefonino, che solitamente può essere maneggiato e tenuto in mano con più facilità. Ad esempio scrivere SMS mentre si guida o si cammina sul marciapiede, anche se non si dovrebbe fare, è cosa quasi impossibile con questi gioiellini.
Procedendo all'accensione noto come i tasti laterali siano poco sporgenti, forse per evitare di essere premuti involontariamente quando il telefono è riposto in tasca o nella borsa. Ciò è particolarmente scomodo per chi è abituato un feel più intuitivo dei pulsanti. Quello di accensione, in particolar modo, ha una corsa particolarmente breve e poco netta.
Lo smartphone si accende. Wow, lo schermo è grande, luminoso e dai colori estremamente vividi.
Parte il sistema operativo molto velocemente, e quando il tutorial mi chiede di premere con un dito sullo schermo ho la prima (amara) sorpresa: le dita non scivolano bene sul touchscreen e lasciano evidenti segni di grasso, cosa che con altri touchscreen - iPhone ed iPod Touch - non succede per un substrato particolari di cui sono ricoperti. Insomma, pigiarlo da una sensazione tattile e visiva peggiore di quelli che ho provato sinora. Non solo: sembra anche che la sensibilità sia leggermente inferiore sin dai primi tocchi.
Passiamo a provare i quattro tasti touch in basso. Non funziona. Provo ancora. Nemmeno. Provo una terza volta centrando meglio il dito. Nisba. Pigio ancora ma non con la punta delle dita, aumentando quindi l'area di pressione, e il pulsante viene attivato, col feedback piacevole della vibrazione. Il sensore capacitivo necessita quindi di un area di pressione maggiore di quella che le mie esili dita offrirebbero istintivamente. I tasti touch devono essere guardati per essere individuati, centrati bene, e premuti in un certo modo in attesa del loro feedback. Risultato? una seccatura usarli: i tasti touch richiedono troppa attenzione e tentativi rispetto ai vecchi pulsanti meccanici, che permettevano di usarli bene quasi ad occhi chiusi.
E quel robino lampeggiante in basso cos'è? Una trackball! A cosa serve? Boh. Non rimane che provarla. Funziona bene, fa muovere il cursore in tutte le direzioni e permette la selezione con la pressione verticale. Ma c'era davvero bisogno del trackball avendo il touchscreen? Non ne sono davvero sicuro. Forse è per la scarsa qualità del touchscreen che è stato inserito...
Procedo ad impostare il mio google account e procedo a testare le applicazioni installate. Configuro anche la mia connessione protetta WiFi, e va al primo colpo (meno male!).
La prima vera impressione è che lo smartphone è una scheggia in caricamento, scrolling, navigazione e via dicendo. Merito del potente processore e del performante Android 2.1.
Cercare sul market, anche se con qualche difficoltà di interfaccia (inevitabile se ad esser mostrata non è una sola applicazione ma varie e con una taskbar davvero degna di questo nome), è un vero piacere: le applicazioni vengono scaricate e installate in vero background, a differenza dello scomodissimo AppStore di Apple, il quale esce alla homepage ogni volta successivamente al download di una nuova applicazione.
Provo la fotocamera. Noto una sconfortante tendenza del display a mostare le scene riprese molto più scure di quanto siano in realtà, e con una netta dominante rosa. La risoluzione è molto buona, ma le foto scattate risultano cromaticamente sfalsate da come dovrebbero essere. Che seccatura!
Il resto delle applicazioni sono quello che sono: tante, ottime e veloci, integrate con praticamente tutti i servizi di Google, da G-mail, Contacts, Calendar, Reader e Maps. Una figata (obbligatoria un abbonamento per connessione dati flat se volete usare queste applicazioni lontano dalle reti WiFi di casa e ufficio). E dell'integrazione anche con i contatti di Facebook? Una figata pure questa! Che dire invece del metal detector, di Googles che riconosce i prodotti o i luoghi dalle foto e dello scanner di codici a barre (anche 2D)? Fantastico!
E poi niente più mod necessari per scambiare dati col PC: basta collegare il cavo USB, abilitare la condivisione della SD card ed il gioco è fatto! Non avete il cavo USB? Basta togliere la batteria ed estrarre la microSD dallo smartphone, riporla nell'adattatore SD e inserirla nel lettore del PC o del notebook. Niente di più comodo. Volete installare le applicazioni che realizzate voi con l'Android SDK? Basta abilitare la modalità debug del telefonino ed avrete il controllo più intimo dello stesso via usb.
Impressioni d'uso dopo due settimane
Ai difetti già notati se ne aggiungono degli altri piuttosto evidenti:
- volume dello speaker decisamente troppo basso, anche a settaggio massimo (in pratica ignoro sistematicamente ogni telefonata entrante);
- visibilità dello schermo all'aperto veramente minima.
Morale: un telefono ideale per navigare, spataccare, divertirsi al chiuso, ma personalmente quasi inutilizzabile come telefono di tutti i giorni. Ve lo dice uno che lo usa per al massimo un paio di telefonate al giorno e che per queste si trova ancora meglio, per ogni aspetto, con il vecchio K810i della Sony Ericsson.
Conclusioni
E' eccitante provare con mano tanta tecnolgia, sia essa hardware che software. E' invece un po' deludente constatare come la bontà di questo prodotto sia ofuscata dalla scelta non oculata di alcuni suoi componenti (il touchscreen in primis) e da evidenti bug (speriamo di gioventù dei driver) come quello della dominante rosa della fotocamera. E c'è chi lamenta problemi di connessione con le reti degli operatori 3G. Che dire poi della scoperta in rete del fatto che il touchscreen adottato non è in grado di rilevare più di due tocchi in contemporanea (quindi addio alle mie sonate di piano e chitarra) e che non è esente da comportamenti strani (inversione delle coordinate dei tocchi in particolari condizioni) dovuti alla tecnologia adottata? Perplessità rimangono anche sulla qualità dello speaker, l'assenza di una uscita A/V che ormai tutti i dispositivi hanno (pure il mio iPod Touch 2G).
La verità è che il vero plus di questo Smartphone è Android stesso, e l'integrazione coi servizi Google (in questo sì Google può dire di eccellere). La non censura del market è poi ancora motivo di vanto: tante applicazioni, facilmente e velocemente installabili. Che alcune siano di dubbia qualità è di poca importanza considerata l'ampia libertà dell'utente per sceglierne altre.
Per il successo degli smartphone Android, anche se determinato anche dalla scelta di un design accattivante, di buoni componenti, e di un prezzo abbordabile, esso dipenda soprattutto dalla bontà, dall'apertura e dalla lungimiranza del sistema operativo e dalla facilità di sviluppare applicazioni per esso. Ecco il punto di forza di questi Smartphone, sicuramente apprezzati dagli smanettoni come il sottoscritto.
Riguardo al Nexus One, oggetto di questa prova e breve recensione, mi sento di dire che si può fare di meglio. C'è da credere che i prossimi terminali in uscita, sia dal punto di vista di caratteristiche, prezzo e qualità dei componenti, saranno migliori del primo Smartphone di Google, forse progettato con un po' di superficialità.
Personalmente sfrutterò la Nexus One mania e lo venderò quanto prima per procedere all'acquisto dell'HTC Desire o dell'Xperia X10 di Sony Ericsson, magari trovandomi con una bella radio FM e tasti fisici (non touch) in più.
Cara Google, da una G così grande e grossa mi aspettavo di più. Che dire: riprovaci ancora!
Agli smanettoni è invece dedicato il prossimo paragrafo...
Hacking e modding
Di solito i firmware originali dei dispositivi che passano per le mie mani hanno vita breve. Così è stata questa volta. Quel che ho proceduto a fare sul N1, nell'ordine, è:
- Unlock del bootloader (http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/23/guida-unlock-bootloader-nexus-one/);
- Aggiornamento manuale all'ultima versione di firmware disponibile (dopo aver verificato che sia moddabile);
- Acquisizione dei permessi di root (http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/23/guida-permessi-di-root-sul-nexus-one/);
- Installazione dell'immagine di recovery Amon Ra ();
- Installazione del firmware modificato CyanoGen Mode ();
- Installazione della tastiera HTC con T9 (http://www.nexusoneitalia.it/2010/03/06/touch-input-tastiera-t9-sul-nexus-one/);
- Installazione della tastiera Swype (http://uploading.com/files/get/c1c665fe/);
- Installazione di Google Maps versione USA con navigazione turn-by-turn (http://www.nexusoneitalia.it/2010/02/09/guida-google-maps-turn-by-turn-in-italia-sul-nexus-one/).
Dopo questi mod, usare il telefono è ancora più allettante. Non solo avrete libero accesso alla shell del terminale (linux) in locale oppure via da remoto via ssh, ma pure installare applicazioni di ogni tipo, provare versioni modificate di kernel, driver e via dicendo. Una vera goduria!
Ora vi lascio che vado a 'spataccare' (come si suol dire qui a Rimini).
Alla prossima!
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aprile 5th, 2010 - 20:45
Ciao! Ottima recensione.. completa davvero di tutto
stavo appunto cercando info sul n1 (giusto perche’ avevo dubbi circa pro e contro) e mi hai un po’ scoraggiato sai? (ora ho un nokia n86 – tastiera meccanica) mi trovo bene seppur con i limiti di symbian.
Avevo pensato al n1 perche’ monta android ma leggendo soprattutto quello che scrivi circa il touch, la luminosita’ schermo, etc. quasi quasi ci rinuncio.. o meglio dire: me lo prendo se lo trovo ad un prezzo che non superi le 300euro.
Pol
aprile 6th, 2010 - 12:41
Grazie per i complimenti. So di essere stato molto critico. Ma del resto la mia impressione è stata quella. Non che gli altri smartphone differiscano molto. Certo Android è un gran sistema operativo che preferisco di gran lunga a iPhone OS, Symbian e Windows Mobile. Il Nexus One è tra i migliori telefoni Android, ma mi sarei aspettato qualcosa di più…
aprile 7th, 2010 - 09:38
Novità sulla dogana inglese?
aprile 9th, 2010 - 18:44
proprio oggi ho preso l’htc desire (dovrebbe arrivare non al piu’ tardi martedi’) decisione alternativa al n1 (dopo aver letto il tuo articolo) – se non mi ci dovessi trovare http://www.ebay.it e lo vendo!
ps. posso mettere la tua recensione sul mio sito? (chiaramente mettendo un link tuo). Fammi sapere.
Pol
aprile 10th, 2010 - 11:54
ci sono delle novità sulla dogana? ti hanno fatto pagare altro??
aprile 10th, 2010 - 20:21
metti pure tutto quello che vuoi basta che menzioni il blog e l’autore di provenienza (con link).
aprile 10th, 2010 - 20:22
E’ arrivata 5 giorni fa la richiesta di pagare 65 £ di VAT (circa 74€). Aggiorno ora il blog.
maggio 4th, 2010 - 21:15
Buonasera,
poi lei ha venduto il nexus one? glie lo chiedo perché io ne sto cercando uno anche usato che costi poco.. Grazie arrivederci.