Xbox 360: nuova contro-offensiva degli hacker all’ondata di ban
Purtroppo, come molti di voi ricorderanno (la schermata qui a fianco è un triste ricordo anche per me), tra fine ottobre e i primi di novembre Microsoft ha deciso di bannare definitivamente le console modificate rilevate nel frattempo dalle ultime versioni della dashboard (il firmware a bordo dell'xbox360). Storicamente siamo abituati alle ondate di ban operate da Microsoft, ma questa volta sono state molte migliaia quelle escluse dal servizio Live, dal poter riprodurre contenuti video attraverso i propri media center e media server via rete, provocando una tempesta di proteste tra gli utenti e le associazioni dei consumatori di tutto il mondo.
Per quanto sia comprensibile una ferrea politica di contrasto di Microsoft nei confronti della pirateria, io trovo inconcepibile privare un leggitimo acquirente di una console, anche se modificata rinunciando ad ogni pretesa di futura garanzia, della possibilità non solo di poter eseguire copie pirata (ci mancherebbe altro, anche se il discorso dei backup dei propri titoli è un capitolo a parte), ma pure per poter riprodurre divx, mp3 o quant'altro attraverso le altre utili funzioni della console.
Dopo un mese di ricerche, i creatori del firmware iXtreme per i vari lettori a bordo dell'xbox360 sono riusciti a trovare tutti i check effettuati dalla dashboard di Microsoft per rilevare la presenza di firmware modificati sui lettori. Pare che le versioni modificate dagli hacker differissero da quelle originali per la mancata implementazione di alcune funzioni di calibrazione dei drive. Sono quindi state sfornate delle nuove versioni che parrebbero indenni da questo problema e che supererebbero con successo ogni check dell'ultima versione di dashboard della Microsoft, permettendo di eseguire copie di backup, giocare su Live e fare tutto quanto possibile con la console.
Mi raccomando: non aggiornate mai la dashboard senza aver prima verificato sui forum più attendibili che queste risultino innocue.
Ed un altro suggerimento: non ostinatevi ad usare le console per riprodurre contenuti multimediali via rete o per vedere dei DVD-Video; sono davvero inaffidabili e rumorosissime (ve lo dice un ex-possessore di ben 3 xbox360 e 2 playstation 3).
La PS3 è stata finalmente violata!
Il mitico hacker GeoHot, colui che è riuscito a sbloccare il sistema operativo dell'iPhone, dopo solo 5 settimane è riuscito ad hackerare la PS3, la sinora inviolata console della nipponica Sony. Era da 3 anni, 2 mesi ed 11 giorni che gli altri hacker ci stavano provando...
Non è una fake: è proprio GeoHot che lo annuncia con orgoglio sul suo blog personale.
Ovviamente siamo ancora lontani dal poter eseguire copie di backup o software homebrew sulla console, ma quello che ha ottenuto GeoHot è già un grosso successo: riuscire ad accedere alla memoria e al processore a basso livello. E' riuscito a fare anche diversi dump del firmware, reverse engineering di diverse parti del codice, nonché ottenere una lista di API interne.
Da un punto di vista delle vendite potrebbe trattarsi di una ulteriore spinta alla crescita dopo quella già avvenuta nel periodo natalizio come immediata conseguenza al calo di prezzo (e dimensioni) della rinnovata PS3 (ora denominata Slim, e che porterebbe con se una notevole diminuzione dei costi di produzione).
Che altro dire... forza GeoHot, dacci sotto!
Arriva Firefox 3.6: più veloce, snello e leggero
La volpe del web (Mozilla Firefox) si è aggiornata migliorandosi ancora una volta (e non era facile farlo).
Tra le tante novità, le più eclatanti sono:
- Motore di rendering più veloce e snello;
- Personalizzazione semplice e dell'aspetto ("Personas");
- Migliore gestione dei segnalibri;
- Modalità "navigazione anonima".
Per aggiornare la vostra versione su Ubuntu seguite queste istruzioni.
Buona navigazione.
Revisionismi storici: Craxi statista
Pochi giorni fa abbiamo dovuto sorbirci l'editoriale sul TG1 di Minolini a voler sostenere la necessità di ricordare, a 10 anni dalla sua morte, Craxi come un grande statista (paragonato a Regan e Papa Woyitila). All'anniversario della sua morte, il governo - sempre pronto a riverire chi nel corso degli anni ha ben servito gli interessi del padrone Berlusconi - ha pensato bene di mandare una delegazione, composta, tra gli altri, da ben tre ministri (Brunetta, Frattini e Sacconi) e dall'immancabile Cicchitto, per depositare un bel tricolore sulla tomba del Bettino nazionale. E la Moratti vuole pure dedicargli una via...
Dovrebbero questi politici spiegare a tutti gli italiani come me, fortunatamente non ancora cerebro-lesi, come sia possibile pretendere di ricordare Bettino Craxi solo per le presunti doti di statista e non per le innumerevoli nefandezze di cui si rese autore nel corso degli anni di governo. Non fu certo per persecuzione politica, ma per evitare le conseguenze dei reati che commise, che si sentì costretto ad esiliare in Tunisia.
Dovrebbero questi politici ricordare anche questa parte di curriculum dello splendido statista.
Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:
- 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai;
- 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese.
Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato. Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:
- 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian, pena poi prescritta in appello.
- 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel;
- 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio;
- 3 anni in appello bis per il caso Enimont.
Un totale di 10 anni di condanne definitive.
A noi comuni cittadini rispettosi della legge e del ruolo delle istituzioni ci riesce difficile pensare a Craxi come uno statista modello da ricordare e a cui intitolare una strada o una piazza.
Saremo patetici, ma preferiamo ricordarlo per l'immagine culmine della sua folgorante carriera politica: la pioggia di monetine che lo investì all'uscita dall'Hotel Raphael a Roma. Godetevela:
Pronta la tassa dell’Equo compenso
Il governo del “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani” e del “diminuiremo la pressione fiscale” si smentisce ancora una volta. Il rubicondo Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, approfittando della distrazione dei media durante le ultime feste natalizie, ha firmato il 30 dicembre un decreto che introduce il concetto dell'equo compenso, ovvero un balzello da applicare in pratica ad ogni supporto vergine e prodotto high-tech dotato di memoria flash o disco rigido. Questa "tassa di fatto" su telefonini, lettori mp3, console, ricevitori satellitari, cd e dvd verigini, chiavette USB, andrà ancora una volta a rimpinguare le casse della SIAE. Alle critiche dei suoi stessi iscritti, si aggiungono le rigide posizioni di opposizione da parte di tutte le associazioni dei consumatori e dei produttori di high-tech (Nokia in primis).
In realtà il decreto è frutto di un percorso iniziato lo scorso maggio con la costituzione di una commissione di studio presso il Ministero dei beni culturali, e terminata a dicembre con un incontro tra produttori e consumatori, dei quali non sono state di fatto considerate le eccezioni.
Esso vorrebbe prevedere un indennizzo preventivo ai titolari degli aventi diritto, per la copia privata realizzata dai legittimi utenti delle opere attraverso apparecchi e supporti destinati alla registrazione di fonogrammi e videogrammi. Ma allora cosa centrano tutti quei dispositivi che subiranno dei rincari proprio a causa di questo decreto? E poi, lo stesso concetto di preventivo addebito potremmo applicarlo alle automobili: si potrebbe multare preventivamente i loro proprietari in base alla velocità massima della vettura presumendo che un giorno non rispetteranno i limiti imposti dal codice della strada.
Ma vediamo, in soldoni, quali prodotti subiranno un rincaro:
-
Supporti audio analogici: 0,23€ per ogni ora di registrazione;
-
Supporti audio digitali dedicati (minidisc, CD-R audio CD-RW audio): 0,29€ per ogni ora di registrazione e in proporzione per durate eccedenti;
-
Supporti digitali non dedicati idonei alla registrazione di fonogrammi (CD-R dati, CD-RW dati): 0,23€ per ogni 650Mb;
-
Supporti video analogici: 0,29€ per ogni ora di registrazione;
-
Supporti video digitali dedicati (DVHS, DVD-R video DVD-RW video): 0,29€ per ogni ora di registrazione e in proporzione per durate eccedenti;
-
Supporti digitali non dedicati ideonei alla registrazione di videogrammi (DVD-R dati, DVD-RW dati): 0,87€ per ogni 4,7GB;
-
Apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale audio/video: 3% dei relativi prezzi di listino al rivenditore;
-
Apparecchi polifunzionali idonei alla registrazione analogica o digitale audio/video con funzioni ulteriori a quella di registrazione: 5% del prezzo commerciale di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti a quelle della componente interna destinata alla registrazione;
-
Telefonini: aumento una tantum di 0.90 €;
-
Computer: aumento di 2,4€ (con masterizzatore) o 1,9€ (senza masterizzatore);
Mediamente, pare che le famiglie subiranno un aumento medio di 100€ annui, da aggiungersi agli aumenti delle tariffe di utenze, autostrade e treni già avvenuti ad inizio anno.
Che dire? Trattasi soltanto dell'ennesimo regalo natalizio del governo alla lobby di turno (ovviamente a nostre spese)?Poco importa se così facendo penalizziamo l'informatizzazione del paese, aumentiamo il digital divide, e creiamo un precedente contro la liberalizzazione della cultura, anche attraverso internet.
Vista l'età media dei parlamentari è evidente che questo problema li riguarderà ancora per poco...
Windows 7, abilitare la modalita’ AHCI dopo l’installazione
Non so voi, ma mi è capitato più volte di sbattere la testa contro le conseguenze di errate impostazioni del BIOS prima e dopo l'installazione dei sistemi operativi (e potete starne certi, ne installo parecchi!).
L'ultima volta è stato quanto ho cercato di abilitare la modalità AHCI dei controller SATA della mia amata Asus P5B deluxe dopo aver già installato tutti i sistemi operativi.
Windows 7 si è sempre rifiutato di avviarsi correttamente. Rimaneva sempre fermo sulla schermata "Starting Windows" con i quattro lenzuoli colorati sfolgoranti sullo schermo.
Nemmeno ripartendo in Modalità Provvisoria (Safe Mode), premendo F8 dopo l'avvio del sistema operativo, la situazione cambiava. Tutto si interrompeva al caricamento del driver CLASSPNP.SYS.
Pare che il motivo sia il fatto che Windows 7 ha al suo interno un driver AHCI di scarsa qualità, il quale, se non sostituito subito con quelli proprietari del costruttore del controller, può provocare piantamenti come quello da me riscontrato, irrisolvibili se non disabilitando la modalità AHCI dal Bios.
Ecco come fare:
- Avviate Windows assicurandovi d'aver disabilitato la modalità AHCI dei vostri controller SATA;
- Scaricate i driver AHCI di Intel (Intel Matrix Storage Driver);
- Scompattate i driver dove preferite, ma non tentate di installarli (l'installer si rifiuterà di procedere vista l'assenza degli stessi);
- Scaricate questo file e fateci doppio click per inserirlo nel registro;
- Copiate il file driver/disk/f6flpy32/iastor.sys (oppure/disk/f6flpy64/iastor.sys se avete installato la versione a 64 bit di Windows) dentro /Windows/System32/Drivers;
- Riavviate ora il sistema;
- Entrate nel Bios ed abilitare la modalità AHCI;
- Windows rileverà automaticamente le nuove periferiche durante l'avvio (i controller AHCI sostituiranno quelli IDE precedenti);
- Non riavviate il sistema prima di aver installato i driver di Intel (la cui procedura stavolta verrà portata a termine con successo);
- Riavviate ora il sistema.
Vi ricordo che la presente guida è stata testata con la Asus P5B (chipset Intel ICH8), ed ha funzionato più volte senza colpo ferire con Windows 7 x32 e x64.
Dovrebbe essere lo stesso con altri chipset e driver proprietari. Attendo vostri riscontri...
Odissea PS3: pulizia automatica delle ventole
Ricordate le mie peripezie per farmi sostituire una PS3 che aveva deciso di smettere di funzionare appena prima dei 2 anni di garanzia?
Vi racconto gli sviluppi per svelarvi una curiosità.
La PS3 che il servizio assistenza di Sony mi ha restituito è molto rumorosa sia quando le ventole sono al minimo, sia quando si avviano dopo circa 15 minuti di riproduzione DVD o videogames.
Ero tentato di rimandarla indietro approfittando dei 3 mesi ulteriori di garanzia sulle console rigenerate che restituiscono.
Chiamando il supporto tecnico ho invece appreso di una particolare procedura per attivare la pulizia interna delle ventole della console:
- Spegnera la PS3 con l'interruttore principale;
- Metterla in verticale;
- Tenere premuto il tasto Eject mentre si riaccende l'interruttore principale;
- Attendere che le ventole smettano di girare e la console si rispenga da sola.
Questo non ha risolto il mio problema, ma magari risolverà il vostro.
La mia PS3, proprio come le Xbox360 che l'hanno preceduta, continua a sembrare un aspirapolvere acceso...
Chrome OS è open-source: corriamo a provarlo!
Il colosso Google non ha un attimo di pace.
Dapprima il lancio dell'innovativo servizio Google Wave, poi l'annuncio di voler includere il proprio software di navigazione satellitare gratuitamente sui telefonini basati sulla piattaforma Android, poi i rumors che prevedono l'uscita del Google Phone ad inizio 2010, e finalmente il rilascio dei sorgenti di Chrome OS, il nuovo sistema operativo basato sul browser Chrome e che promette di avviarsi ed essere operativo in pochi secondi dall'accensione dei vostri netbook, notebook e pc.
Il progetto Chromium OS è ora open-source e reperibile on-line.
Sono comprese anche le istruzioni per scaricarlo, compilarlo e provarlo installando la distribuzione su penna USB o in una immagine virtuale per VmWare.
Per i più pigri, ecco dove trovare la pappetta pronta: potete scaricare l'immagine VMWare da GdGt (ma dovete registrarvi oppure loggarvi col vostro account Facebook) oppure via torrent.
Che dire: buona navigata!
PS: loggatevi su Chrome OS col vostro account Google!
Il Koala carmico non include più libstdc++5

- Image by SARhounds via Flickr
Pare che l'ultima versione 9.10 di Ubuntu (detta anche Karmik Koala) abbia perso dai suoi repository il pacchetto libstdc++5, e ciò può essere un problema per molte applicazioni non Ubuntu (o pure drivers di dispositivi forniti sotto forma di binary per vecchie versioni di Ubuntu e Debian).
Per mantenere la compatibilità con quel software, è necessario installare quella libreria seguendo le istruzioni di seguito.
Ubuntu 9.10 versione x86_64
cd /tmp/libstdc++5
wget http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/universe/g/gcc-3.3/libstdc++5_3.3.6-17ubuntu1_i386.deb
sudo dpkg --force-architecture -i libstdc++5_3.3.6-17ubuntu1_i386.deb
sudo mv /usr/lib/libstdc++.so.5* /usr/lib32/
wget http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/universe/g/gcc-3.3/libstdc++5_3.3.6-17ubuntu1_amd64.deb
sudo dpkg -i libstdc++5_3.3.6-17ubuntu1_amd64.deb
Ubuntu 9.10 versione i386
cd /tmp/libstdc++5
wget http://mirrors.kernel.org/ubuntu/pool/universe/g/gcc-3.3/libstdc++5_3.3.6-17ubuntu1_i386.deb
sudo dpkg -i libstdc++5_3.3.6-17ubuntu1_i386.deb
Buon divertimento.
Asus P5B e Snow Leopard: aggiornamento 10.6.2

- Image by Lordgoroth via Flickr
E' da poco uscita l'update 10.6.2 di Snow Leopard, scaricabile ed installabile tramite il consuento pannello Aggiornamento Software dalle Preferenze di Sistema.
Prima di fare il reboot dopo averlo installato sul vostro hackintosh, assicuratevi di rimuovere dalle estensioni di Chameleon (/Extra/Extrensions) l'estensione dsmos.mkext, perché in caso contrario vi ritroverete il boot interrotto con un bel poco promettente Kernel Panic.
Cosa altrettanto fondamentale è rimuovere l'estensione AppleHDA.kext da /System/Library/Extensions per continuare ad avere funzionante VoodooHDA.
Una nota per i "fortunati" possessori di schede grafiche nVidia GeForce: se avviate il sistema aggiornato in modalità a 64 bit potreste ritrovarvi un bel kernel panic poco dopo l'apertura del desktop. Il primo workaround è ovviamente avviare il sistema in modalità 32 bit (parametro del kernel "arch=i386"). Se non vi accontentate di aggirare il problema rinunciando alle performance della modalità nativa a 64 bit, vi toccherà seguire la procedura qui indicata (o qui in italiano).
In un articolo precedente spiegavo come installare Snow Leopard su un PC basato su motherboard Asus P5B Deluxe e fornivo un pacchetto contenente tutte le extensions necessarie per far funzionare il tutto. Ora dal pacchetto ho rimosso l'estensione in oggetto così da renderlo compatibile con l'ultimo update uscito.
Buon divertimento.
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=57bc4ad5-0ae4-4d62-8631-1d4cc2c0090d)
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=04e894fb-5874-43da-8825-04252f92fa0b)
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=3d9323eb-73dc-4811-92fa-6d98d2d7b69e)
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=4b6bb6a5-c0ea-467f-b658-bbc7c22e9caf)
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=33f34ece-cb67-4a3b-a193-589f1ddb4bd9)
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=991f376e-a11c-4fc0-b47f-153648835030)

![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=1b2b7041-6391-4e17-830e-4d0bc0471654)
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=a0c5d2f1-3061-40c9-8a5b-f3fa87c299ae)
![Reblog this post [with Zemanta]](http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=6ff2aff9-af21-4103-ae8a-6f434d7997f8)