Tutti i pinguini di casa mia

- Image via Wikipedia
Leggendo un articolo su quanto fosse diffuso il sistema operativo Linux nei dispositivi domestici di uso quotidiano, ho deciso di procedere al censimento degli esemplari di pinguino (l'animaletto mascotte d Linux) nascosti in casa mia.
Ecco lo sconvolgente risultato:
| Camera | Dispositivo | Uso |
| Sala | DreamBox DM800 | Ricevitore satellitare DVB-S2 |
| Sala | Sony PlayStation 3 | Console videogiochi |
| Sala | AVM Fritz!Box Fon 7240 | Router WIFI + base dect + segreteria telefonica |
| Sala | Philips PFL9632 | Televisore LCD 42" |
| Sempre con me | HTC Nexus One | Smartphone Android |
| Camera di mio figlio | DreamBox DM800 | Ricevitore satellitare DVB-S2 |
| Camera di mio figlio | Western Digital WDTV Live | Media player di rete |
| Studio | PC workstation | Ubuntu Linux 10.04 LTS x64 |
| Studio | QNAP TS209-II | NAS (network-attached storage) |
Ben 9 pinguini liberi in casa mia! E dire che ho volutamente escluso il Netbook ed il portatile con cui itinero!
iOS 4.0 rilasciato: è ora di aggiornare e fare il jailbreak!
Come saprete, Apple ha rilasciato la versione 4.0 del proprio sistema operativo per iPhone/iPod Touch, ora chiamata iOS.
Per procurarvela basta seguire questo link.
Nessun hacker che si rispetti lascerà passare più di 5 minuti prima di effettuare il jailbreak del proprio dispositivo.
Ecco i tool che vi servono:
- Pwnage Tool 4.0.1 (Mac);
- RedSn0w 9.5b5-4 (Mac & Windows).
Oltre a sbloccarvi l'apparecchio, installarvi un custom logo e Cydia, questi tool vi permettono anche di sbloccare le funzionalità avanzate di iOS 4.0 a cui i possessori di iPod Touch 2G avrebbero altrimenti dovuto rinunciare: il multitasking!
Buon spataccamento...
...e non dimenticate di install RockApp da Cydia (alternativa più efficienti di Cydia per installare applicazioni) ed Installous (aggiungete il repository http://cydia.hackulo.us/).
Spostare le applicazioni su SD: the Froyo way!
Una delle tanto attese feature della versione 2.2 di Android è per l'appunto la possibilità di installare le applicazioni su SD card. A differenza dell'implementazione inclusa nelle release di CyanoGenMod (apps2sd), la quale permetteva, previo partizionamento dell'SD card, di installare o muovere le applicazioni su SD card, in Froyo ciò è possibile solo con le applicazioni che siano state sviluppate abilitandole in tal senso. Per farla breve: non riuscirete a spostare su SD card una applicazione esistente uscita prima di Froyo, ma solo dopo che è stata aggiornata. Infatti mettere una applicazione su SD card comporta alcune implicazioni non secondarie che richiedono una preventiva configurazione in fase di sviluppo dell'applicazione.
Tuttavia, esiste un hack per abilitare preventivamente lo spostamento di applicazioni su SD card usato i tool dell'Android SDK.
Il comando è il seguente:
adb shell pm setInstallLocation 2
Buona installazione!
Android 2.2 (Froyo) è sul Nexus One
Appena annunciata la nuove versione di Android al KeyNote del Google I/O, e già l'aggiornamento è messo a disposizione dei fortunati possessori del Google-fonino (Nexus One).
Tra le tanti novità, vi ricordo quelle più eclatanti:
- Supporto per Adobe Flash 10.1 beta e Adobe Air;
- Velocità di esecuzione aumentata di 2/3 volte (adottando il JIT - just-in-time- compiler);
- Browser più veloce di 2/3 volte (motore JavaScript riscritto)
- Possibilità di installare/muovere le applicazioni anche su SDMarket migliorato (widget di ricerca, aggiornamenti multipli e automatici, browsing e installazione di app da PC)
- Utilizzo del telefonino come hot-spot WiFi (tethering wifi)
- Utilizzo del telefonino come modem USB (tethering USB)
- Riproduzione musica in streaming da PC (player musicale aggiornato)
- Widget
- Ricerca vocale migliorata (aggiunti nuovi dialetti, possibile ricercare immagini, traduzione istantanea tra lingue)
- Integrazione della bussola in Maps
- Miglioramento di tutte le applicazioni
- Nuove API per usare attraverso il browser la camera e integrarsi con Buzz
- Nuove API AdSense per la pubblicità all'interno delle applicazioni
Inutile spendere altre parole: è una release tutta da provare.
Due i modi di installarla, a seconda che possediate o meno un N1 moddato o meno:
- Istruzioni per aggiornamento su firmware originale
- Istruzioni per aggiornamento su firmware modificato
Buon divertimento!
Windows XP: vecchi computer, nuove riattivazioni
Per noi informatici la via è davvero dura: tutti i conosenti ci affibiano vecchi PC da sistemare, ci chiedono consigli per l'acquisto di mouse, lettori mp3 e chi più ne ha più ne metta.
Pochi giorni fa un'amica mi ha dato un vecchio PC con Windows XP da ripulire perché era diventato talmente lento da essere inutilizzabile.
Mio malgrado mi sono offerto per sostituire il suo modem esterno con uno interno su bus PCI, e dopo averlo fatto mi sono ritrovato un bel messaggio del sistema operativo indicante la necessità, entro 3 giorni, di riattivare la copia di Windows, in quanto sarebbero state apportate troppe modifiche hardware.
Ovviamente la mia amica non ha idea di dove possa trovarsi il product key ed il certificato di licenza originale, così ho dovuto cercare nel web una soluzione per questo problema.
Dopo due giorni di ricerche notturne, ho trovato un post di un nostro connazionale che ha aggirato il problema in questo modo:
- Far partire Windows XP in Modalità provvisoria (tasto F8 dopo il messaggio di avvio del BIOS e prima della schermata di avvio di Windows);
- Eliminare il file \windows\system32\wpa.dbl (che contiene le informazioni hardware del PC attuale);
- Rinominare il file \windows\system32\wpa.bak (contiene le informazioni hardware del PC precedente) in \windows\system32\wpa.dbl;
- Riavviare Windows normalmente.
Et voilà!
Android SDK su Ubuntu con Nexus One

- Image by spieri_sf via Flickr
Avete Ubuntu e volete utilizzare l'Android SDK col vostro Nexus One collegato via USB?
Niente paura, ecco come fare:
- Scaricate e installate (scompattandolo in una directory a vostro piacimento) l'Android SDK;
- Create/editate il file /etc/udev/rules.d/51-android.rules col seguente comando:
sudo gedit /etc/udev/rules.d/51-android.rules - Assicuratevi che il contenuto del file sia il seguente:
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="18d1", MODE="0666" - Ricaricate udev eseguendo:
sudo reload udev - Ora connettete il Nexus One al PC tramite l'adattatore USB fornito in dotazione;
- Verificate che il dispositivo sia stato riconosciuto spostandovi nel subfolder tools della directory di installazione ed eseguendo il seguente comando:
./adb devices
Visto? Dovrebbe essere finalmente tutto ok.
Buon divertimento!
Nexus One: installare le applicazioni su SD-card
Anche se 512Mb di flash possono sembrare tanti per uno Smartphone, ben presto vi accorgerete che lo spazio a disposizione per l'installazione delle vostre apps dal Market andrà drasticamente calando fino a ad impedirvi di installarne di nuove. Fortunatamente l'ultima CyanoGenMod (5.0.6) include la feature apps2sd per cambiare il path di default dove le nuove applicazioni vengono installate.
Per abilitare questa funzione è necessario:
- Fate un backup della vostra SD-card;
- Partizionate la vostra SD-card utilizzando l'applicazione "ROM manager";
- Abilitare l'opzione Apps2sd da Impostazioni/Applicazioni;
Dopodiché le applicazioni saranno installate/aggiornate nel posto da voi prescelto. Per cambiarne la locazione basterà andare in gestisci applicazioni, locazione e cambiarne la posizione.
Happy hacking!
Dual tuner DVB-T (HD) e DVB-S2 su Dreambox DM800
Dopo mesi di attesa, sono iniziate ad uscire le prime immagini (firmware) per il Dreambox DM800 basate sul filone di sviluppo del progetto OpenDreambox, con kernel 2.6.18-7.; esso include, a differenza del precedente 2.6.12, il supporto per la maggior parte dei sintonizzatori DVB-T su porta USB. Quindi, con una piccola spesa di 30€ (su eBay) potete aggiungere un tuner HD per il digitale terrestre al vostro ricevitore (originale o non).
Per farlo dovete seguire i seguenti passi:
- Scaricate l'immagine DreamElite 1.3 BH OE1.6 (qui);
- Accendete il ricevitore nella modalità di servizio tenendo premuto il tasto frontale finché non appare una scritta indicante l'IP ottenuto via DHCP;
- Collegatevi alla pagina web dell'indirizzo IP indicato e selezionate la voce "Upgrade firmware";
- Premete su "Sfoglia" e selezionate il file *.nfi scaricato precedentemente, dopodiché cliccate su Upload;
- Alla fine dell'aggiornamento premte "Reboot";
- Al riavvio del ricevitore completate il wizard di configurazione;
- Ora tornate davanti alla TV e premete due volte il tasto blu del telecomando per entrare nelle impostazioni avanzate;
- Selezionate la voce "Pannello DVB-T" (l'ultima in basso nella seconda pagina del menu);
- Premete il tasto rosso per avviare il rilevamento del vostro adattatore;
- Se non viene rilevato nulla allora le procedure indicate qui per installare dei driver aggiuntivi per il vostro device, dopodiché ripetete nuovamente il punto precedente;
- Una volta rilevato il dispositivo seguite le istruzioni per riavviare Enigma;
- Per verificare il rilevamento corretto del nuovo tuner e per procedere alla ricerca dei canali DTT seguite invece questa guida.
Qualora la vostra penna USB non sia tra quelle precedentemente elencate potete eseguire a quelli inclusi nell'immagine appena installata.
Per quanto mi riguarda ho testato tutto con un tuner AcerMedia Volar 895 HD (29€ su eBay), e posso confermare che funziona alla meraviglia.
Buona visione!
Nexus One: impressioni d’uso
(scusate il post un po' provvisorio ma avevo voglia di condividere con voi le seguenti considerazioni)
Attendevo di acquistare il mio primo smartphone Android da almeno un anno, finché Google non ha annunciato l'uscita del Nexus One, al "modico" prezzo di 529$.
Purtroppo però non è venduto in Italia, ma soltanto negli USA, in UK e a Singapore. Per giunta è soltanto ordinabile online collegandosi dai suddetti paesi e per spedizioni limitate agli stessi paesi.
La cosa non mi ha scoraggiato. Ecco come ho proceduto...
Acquisto del Nexus One
- 25/02/2010 - Ho scaricato ed installato il proxy HotSpot Shield, che permette di navigare in modo anonimo ed apparendo agli occhi dei server HTTP, con un IP statunitense. Sono andato sul sito Google del Nexus One ed ho proceduto all'inserimento nel carrello del telefonino (529$), della docking station (45$) ed ho selezionato come indirizzo di spedizione quello di un mio amico in UK (19$ per l'adattatore dell'alimentatore e altri 36,57$ per la spedizione con DHL international). Ho proceduto col pagamento via carta di credito VISA con il servizio Google Checkout collegato al mio account Google (addebitati esattamente 629,87$, circa 454€).
- 26/02/2010 - Arriva comunicazione di avvenuta spedizione dello smartphone (in realtà DHL effettuerà il ritiro il primo marzo essendo venerdì pomeriggio);
- 01/03/2010 - Il Nexus One parte alla volta del vecchio continente;
- 04/03/2010 - Il telefonino viene consegnato al mio amico inglese, senza alcuna tassa doganale da pagare (NB: per l'importazione fuori dall'UE di apparati tecnologici come telefonini è solitamente previsto il pagamento dell'IVA inglese - VAT - pari all'importo del 17,5%; questo importo spesso viene addebitato in ritardo rispetto alla consegna effettiva della merce);
- 05/03/2010 - Il telefonino riparte dall'Inghilterra con destinazione Rimini, Italia (usando un corriere nazionale NON espresso. Costo 20€+IVA);
- 10/03/2010 - Finalmente il gioiellino viene consegnato nelle mie mani dal corriere;
- 1/04/2010 - La dogana inglese invia la fattura di 65£ di VAT (circa 74€).
Per tutta l'operazione, sinora, ho speso la bellezza di 554€. Considerati i prezzi a cui si trova in Italia il solo telefonino (dai 570€ in su) ma senza la docking station che invece ho acquistato io, direi che me la sono cavato con poco. E dire che si vocifera un prezzo di vendita ad aprile, in Italia, con vodafone, superiore ai 600€!
Impressioni d'uso
Premetto di non essere uno sprovveduto in merito ad oggetti high-tech e tecnologia. Tuttavia, non ho mai usato un vero e proprio Smartphone per motivi pratici: mi piace andare in giro (spiaggia compresa) con telefonini di cui non preoccuparmi molto per eventuali graffi, schizzi d'acqua o furti. Finora ho sempre utilizzato un Sony Ericsson K810i, ovviamente con firmware moddato e vari hack, trovandomi sempre benissimo. Aggiungo anche di avere "toccato con mano" la qualità Apple in quanto da due anni ho in casa un iPod Touch 2G, fratello minore dell'iPod 2G da cui si differenzia per la sola mancanza della parte telefonica, del microfono, del GPS e della bussola magnetica.
Questo per farvi capire che le considerazioni che andrò a fare sono piuttosto pesate e ponderate dall'esperienza con altri dispositivi simili.
Lo smartphone, essendo tale, ha un peso e dimensioni maggiori di un comune telefonino, che solitamente può essere maneggiato e tenuto in mano con più facilità. Ad esempio scrivere SMS mentre si guida o si cammina sul marciapiede, anche se non si dovrebbe fare, è cosa quasi impossibile con questi gioiellini.
Procedendo all'accensione noto come i tasti laterali siano poco sporgenti, forse per evitare di essere premuti involontariamente quando il telefono è riposto in tasca o nella borsa. Ciò è particolarmente scomodo per chi è abituato un feel più intuitivo dei pulsanti. Quello di accensione, in particolar modo, ha una corsa particolarmente breve e poco netta.
Lo smartphone si accende. Wow, lo schermo è grande, luminoso e dai colori estremamente vividi.
Parte il sistema operativo molto velocemente, e quando il tutorial mi chiede di premere con un dito sullo schermo ho la prima (amara) sorpresa: le dita non scivolano bene sul touchscreen e lasciano evidenti segni di grasso, cosa che con altri touchscreen - iPhone ed iPod Touch - non succede per un substrato particolari di cui sono ricoperti. Insomma, pigiarlo da una sensazione tattile e visiva peggiore di quelli che ho provato sinora. Non solo: sembra anche che la sensibilità sia leggermente inferiore sin dai primi tocchi.
Passiamo a provare i quattro tasti touch in basso. Non funziona. Provo ancora. Nemmeno. Provo una terza volta centrando meglio il dito. Nisba. Pigio ancora ma non con la punta delle dita, aumentando quindi l'area di pressione, e il pulsante viene attivato, col feedback piacevole della vibrazione. Il sensore capacitivo necessita quindi di un area di pressione maggiore di quella che le mie esili dita offrirebbero istintivamente. I tasti touch devono essere guardati per essere individuati, centrati bene, e premuti in un certo modo in attesa del loro feedback. Risultato? una seccatura usarli: i tasti touch richiedono troppa attenzione e tentativi rispetto ai vecchi pulsanti meccanici, che permettevano di usarli bene quasi ad occhi chiusi.
E quel robino lampeggiante in basso cos'è? Una trackball! A cosa serve? Boh. Non rimane che provarla. Funziona bene, fa muovere il cursore in tutte le direzioni e permette la selezione con la pressione verticale. Ma c'era davvero bisogno del trackball avendo il touchscreen? Non ne sono davvero sicuro. Forse è per la scarsa qualità del touchscreen che è stato inserito...
Procedo ad impostare il mio google account e procedo a testare le applicazioni installate. Configuro anche la mia connessione protetta WiFi, e va al primo colpo (meno male!).
La prima vera impressione è che lo smartphone è una scheggia in caricamento, scrolling, navigazione e via dicendo. Merito del potente processore e del performante Android 2.1.
Cercare sul market, anche se con qualche difficoltà di interfaccia (inevitabile se ad esser mostrata non è una sola applicazione ma varie e con una taskbar davvero degna di questo nome), è un vero piacere: le applicazioni vengono scaricate e installate in vero background, a differenza dello scomodissimo AppStore di Apple, il quale esce alla homepage ogni volta successivamente al download di una nuova applicazione.
Provo la fotocamera. Noto una sconfortante tendenza del display a mostare le scene riprese molto più scure di quanto siano in realtà, e con una netta dominante rosa. La risoluzione è molto buona, ma le foto scattate risultano cromaticamente sfalsate da come dovrebbero essere. Che seccatura!
Il resto delle applicazioni sono quello che sono: tante, ottime e veloci, integrate con praticamente tutti i servizi di Google, da G-mail, Contacts, Calendar, Reader e Maps. Una figata (obbligatoria un abbonamento per connessione dati flat se volete usare queste applicazioni lontano dalle reti WiFi di casa e ufficio). E dell'integrazione anche con i contatti di Facebook? Una figata pure questa! Che dire invece del metal detector, di Googles che riconosce i prodotti o i luoghi dalle foto e dello scanner di codici a barre (anche 2D)? Fantastico!
E poi niente più mod necessari per scambiare dati col PC: basta collegare il cavo USB, abilitare la condivisione della SD card ed il gioco è fatto! Non avete il cavo USB? Basta togliere la batteria ed estrarre la microSD dallo smartphone, riporla nell'adattatore SD e inserirla nel lettore del PC o del notebook. Niente di più comodo. Volete installare le applicazioni che realizzate voi con l'Android SDK? Basta abilitare la modalità debug del telefonino ed avrete il controllo più intimo dello stesso via usb.
Impressioni d'uso dopo due settimane
Ai difetti già notati se ne aggiungono degli altri piuttosto evidenti:
- volume dello speaker decisamente troppo basso, anche a settaggio massimo (in pratica ignoro sistematicamente ogni telefonata entrante);
- visibilità dello schermo all'aperto veramente minima.
Morale: un telefono ideale per navigare, spataccare, divertirsi al chiuso, ma personalmente quasi inutilizzabile come telefono di tutti i giorni. Ve lo dice uno che lo usa per al massimo un paio di telefonate al giorno e che per queste si trova ancora meglio, per ogni aspetto, con il vecchio K810i della Sony Ericsson.
Conclusioni
E' eccitante provare con mano tanta tecnolgia, sia essa hardware che software. E' invece un po' deludente constatare come la bontà di questo prodotto sia ofuscata dalla scelta non oculata di alcuni suoi componenti (il touchscreen in primis) e da evidenti bug (speriamo di gioventù dei driver) come quello della dominante rosa della fotocamera. E c'è chi lamenta problemi di connessione con le reti degli operatori 3G. Che dire poi della scoperta in rete del fatto che il touchscreen adottato non è in grado di rilevare più di due tocchi in contemporanea (quindi addio alle mie sonate di piano e chitarra) e che non è esente da comportamenti strani (inversione delle coordinate dei tocchi in particolari condizioni) dovuti alla tecnologia adottata? Perplessità rimangono anche sulla qualità dello speaker, l'assenza di una uscita A/V che ormai tutti i dispositivi hanno (pure il mio iPod Touch 2G).
La verità è che il vero plus di questo Smartphone è Android stesso, e l'integrazione coi servizi Google (in questo sì Google può dire di eccellere). La non censura del market è poi ancora motivo di vanto: tante applicazioni, facilmente e velocemente installabili. Che alcune siano di dubbia qualità è di poca importanza considerata l'ampia libertà dell'utente per sceglierne altre.
Per il successo degli smartphone Android, anche se determinato anche dalla scelta di un design accattivante, di buoni componenti, e di un prezzo abbordabile, esso dipenda soprattutto dalla bontà, dall'apertura e dalla lungimiranza del sistema operativo e dalla facilità di sviluppare applicazioni per esso. Ecco il punto di forza di questi Smartphone, sicuramente apprezzati dagli smanettoni come il sottoscritto.
Riguardo al Nexus One, oggetto di questa prova e breve recensione, mi sento di dire che si può fare di meglio. C'è da credere che i prossimi terminali in uscita, sia dal punto di vista di caratteristiche, prezzo e qualità dei componenti, saranno migliori del primo Smartphone di Google, forse progettato con un po' di superficialità.
Personalmente sfrutterò la Nexus One mania e lo venderò quanto prima per procedere all'acquisto dell'HTC Desire o dell'Xperia X10 di Sony Ericsson, magari trovandomi con una bella radio FM e tasti fisici (non touch) in più.
Cara Google, da una G così grande e grossa mi aspettavo di più. Che dire: riprovaci ancora!
Agli smanettoni è invece dedicato il prossimo paragrafo...
Hacking e modding
Di solito i firmware originali dei dispositivi che passano per le mie mani hanno vita breve. Così è stata questa volta. Quel che ho proceduto a fare sul N1, nell'ordine, è:
- Unlock del bootloader (http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/23/guida-unlock-bootloader-nexus-one/);
- Aggiornamento manuale all'ultima versione di firmware disponibile (dopo aver verificato che sia moddabile);
- Acquisizione dei permessi di root (http://www.nexusoneitalia.it/2010/01/23/guida-permessi-di-root-sul-nexus-one/);
- Installazione dell'immagine di recovery Amon Ra ();
- Installazione del firmware modificato CyanoGen Mode ();
- Installazione della tastiera HTC con T9 (http://www.nexusoneitalia.it/2010/03/06/touch-input-tastiera-t9-sul-nexus-one/);
- Installazione della tastiera Swype (http://uploading.com/files/get/c1c665fe/);
- Installazione di Google Maps versione USA con navigazione turn-by-turn (http://www.nexusoneitalia.it/2010/02/09/guida-google-maps-turn-by-turn-in-italia-sul-nexus-one/).
Dopo questi mod, usare il telefono è ancora più allettante. Non solo avrete libero accesso alla shell del terminale (linux) in locale oppure via da remoto via ssh, ma pure installare applicazioni di ogni tipo, provare versioni modificate di kernel, driver e via dicendo. Una vera goduria!
Ora vi lascio che vado a 'spataccare' (come si suol dire qui a Rimini).
Alla prossima!
L’ennesima porcata: il decreto salvaliste
Il governo, ben imbeccato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ne ha sfornata un'altra delle sue: un bel decreto legge per porre rimedio all'esclusione delle liste del PdL dalle elezione regionali del Lazio e della Lombardia.
Il provvedimento, preso dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera di venerdì, è stato annunciato da Maroni definendolo “decreto interpretativo” perché “si limiterebbe a dare la giusta interpretazione alle norme elettorali già vigenti”. Un vero esempio di coerenza visto che pochi giorni prima aveva chiuso ogni possibilità di tappare con un decreto ad-hoc il Vulnus democratico generato dal Caos Liste.
E Napolitano sta a guardare (e firmare).
Peccato che l'interesse a definire queste norme sia nato proprio dall'esclusione delle liste facenti capo all'attuale maggioranza di governo. Altre forze politiche sono state escluse per mancanza di requisiti senza che nessuno muovesse un dito nei loro confronti, sia in passato, sia in questa occasione...
Peccato che è evidente che il decreto, già di per sé discutibile perché tocca unilateralmente una materia delicata come quella elettorale, porta in sé alcune innovazione sostanziali, visto che è nato allo scopo di cambiare le sorti dell'ammissione delle tante discusse liste del PdL.
Peccato che nessuno parla della possibilità che lo stesso decreto, qualora non fosse convertito in legge tra 60 giorni, perdendo di efficacia sin dall'inizio, finisca per mettere evidentemente in discussione l'esito delle elezioni appena svolte, col caos e gli scontri istituzionali che ne conseguirebbero.
Quel che ne esce è un quadro davvero triste. L'Italia è messa per l'ennesima volta in ginocchio dalle prove di forza di questo governo, fatto ad immagine e somiglianza di Berlusconi, il quale è riuscito – cosa non da poco – ad abituarci al continuo e lento smantellamento di tutte le regole di questo paese.
Coi suoi trascorsi d'evasione fiscale, corruzione di giudici e testimoni, puttaniere e frequentatore di minorenni, non ultimo cabarettista di sedi istituzionali, ha fornito a questa ed alle prossime generazioni un modello di Leader carismatico, vincente, senza scrupoli ed impunito, che tanto ricorda i tristi esempi del nostro passato.
Peggio di lui sono tutti coloro che, facendosi forte dell'investimento popolare ricevuto, ma spinti da ben altri logiche ed equilibri di partito, si prestano a questa lenta ed inesorabile demolizione della Costituzione. Quando in televisione si accusa l'attuale Premier d'aver influenzato il voto dei cittadini con l'uso dei mezzi di informazione, loro lo difendono dicendo che i cittadini non sono così stupidi ed ignoranti come si vorrebbe far pensare. Il mio modesto parere è che se già non lo sono - cosa di cui dubito - di questo passo tutti presto lo diventeranno visto l'esempio che i governanti stanno dando loro.
O Italia creata dagli sforzi e dai sogni di Libertà dei Partigiani, a cosa ti stanno riducendo?
Personalmente scenderò in piazza sabato prossimo per protestare per questa e mille altre ragioni.
Chi ama un'idea d'Italia diversa da questa ci segua...
Il decreto salva liste
Il governo, ben imbeccato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ne ha sfornata un'altra delle sue: un bel decreto legge per porre rimedio all'esclusione delle liste del PdL dalle elezione regionali del Lazio e della Lombardia.
Il provvedimento, preso dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera di venerdì, è stato annunciato da Maroni definendolo “decreto interpretativo” perché “si limiterebbe a dare la giusta interpretazione alle norme elettorali già vigenti”. Un vero esempio di coerenza visto che pochi giorni prima aveva chiuso ogni possibilità di tappare con un decreto ad-hoc il Vulnus democratico generato dal Caos Liste.
Peccato che l'interesse a definire queste norme sia nato proprio dall'esclusione delle liste facenti capo all'attuale maggioranza di governo. Altre forze politiche sono state escluse per mancanza di requisiti senza che nessuno muovesse un dito nei loro confronti, sia in passato, sia in questa occasione...
Peccato che è evidente che il decreto, già di per sé discutibile perché tocca unilateralmente una materia delicata come quella elettorale, porta in sé alcune innovazione sostanziali, visto che è nato allo scopo di cambiare le sorti dell'ammissione delle tante discusse liste del PdL.
Peccato che nessuno parla della possibilità che lo stesso decreto, qualora non fosse convertito in legge tra 60 giorni, perdendo di efficacia sin dall'inizio, finisca per mettere evidentemente in discussione l'esito delle elezioni appena svolte, col caos e gli scontri istituzionali che ne conseguirebbero.
Quel che ne esce è un quadro davvero triste. L'Italia è messa per l'ennesima volta in ginocchio dalle prove di forza di questo governo, fatto ad immagine e somiglianza di Berlusconi, il quale è riuscito – cosa non da poco – ad abituarci al continuo e lento smantellamento di tutte le regole di questo paese.
Coi suoi trascorsi d'evasione fiscale, corruzione di giudici e testimoni, ha fornito a questa ed alle prossime generazioni un modello di Leader carismatico, vincente, senza scrupoli ed impunito, che tanto ricorda i tristi esempi del passato. Peggio di lui sono tutti coloro che, facendosi forte dell'investimento popolare ricevuto, ma spinti da ben altri logiche ed equilibri di partito, si prestano a questa lenta ed inesorabile demolizione della Costituzione. Quando in televisione si accusa la destra di aver influenzato il voto dei cittadini con l'uso dei mezzi di informazione, il PdL si difende dicendo che i cittadini non sono così stupidi ed ignoranti come si vorrebbe far pensare. Il mio modesto parere è che se già non lo sono, di questo passo tutti presto lo diventeranno visto l'esempio che i governanti ci stanno dando.
L'Italia creata dagli sforzi e dai sogni di Libertà dei Partigiani, a cosa ti stanno riducendo?


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