Arsenio punto Net L'insolito cocktail di tecnologia, politica e sogni lucidi

7mar/100

L’ennesima porcata: il decreto salvaliste

http://www.euronews.net/wires/ansa/images/508459jxY_20100304.jpgIl governo, ben imbeccato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ne ha sfornata un'altra delle sue: un bel decreto legge per porre rimedio all'esclusione delle liste del PdL dalle elezione regionali del Lazio e della Lombardia.

Il provvedimento, preso dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera di venerdì, è stato annunciato da Maroni definendolo “decreto interpretativo” perché “si limiterebbe a dare la giusta interpretazione alle norme elettorali già vigenti”. Un vero esempio di coerenza visto che pochi giorni prima aveva chiuso ogni possibilità di tappare con un decreto ad-hoc il Vulnus democratico generato dal Caos Liste.

E Napolitano sta a guardare (e firmare).

Peccato che l'interesse a definire queste norme sia nato proprio dall'esclusione delle liste facenti capo all'attuale maggioranza di governo. Altre forze politiche sono state escluse per mancanza di requisiti senza che nessuno muovesse un dito nei loro confronti, sia in passato, sia in questa occasione...

Peccato che è evidente che il decreto, già di per sé discutibile perché tocca unilateralmente una materia delicata come quella elettorale, porta in sé alcune innovazione sostanziali, visto che è nato allo scopo di cambiare le sorti dell'ammissione delle tante discusse liste del PdL.

Peccato che nessuno parla della possibilità che lo stesso decreto, qualora non fosse convertito in legge tra 60 giorni, perdendo di efficacia sin dall'inizio, finisca per mettere evidentemente in discussione l'esito delle elezioni appena svolte, col caos e gli scontri istituzionali che ne conseguirebbero.

Quel che ne esce è un quadro davvero triste. L'Italia è messa per l'ennesima volta in ginocchio dalle prove di forza di questo governo, fatto ad immagine e somiglianza di Berlusconi, il quale è riuscito – cosa non da poco – ad abituarci al continuo e lento smantellamento di tutte le regole di questo paese.

Coi suoi trascorsi d'evasione fiscale, corruzione di giudici e testimoni, puttaniere e frequentatore di minorenni, non ultimo cabarettista di sedi istituzionali, ha fornito a questa ed alle prossime generazioni un modello di Leader carismatico, vincente, senza scrupoli ed impunito, che tanto ricorda i tristi esempi del nostro passato.

Peggio di lui sono tutti coloro che, facendosi forte dell'investimento popolare ricevuto, ma spinti da ben altri logiche ed equilibri di partito, si prestano a questa lenta ed inesorabile demolizione della Costituzione. Quando in televisione si accusa l'attuale Premier d'aver influenzato il voto dei cittadini con l'uso dei mezzi di informazione, loro lo difendono dicendo che i cittadini non sono così stupidi ed ignoranti come si vorrebbe far pensare. Il mio modesto parere è che se già non lo sono - cosa di cui dubito - di questo passo tutti presto lo diventeranno visto l'esempio che i governanti stanno dando loro.

O Italia creata dagli sforzi e dai sogni di Libertà dei Partigiani, a cosa ti stanno riducendo?

Personalmente scenderò in piazza sabato prossimo per protestare per questa e mille altre ragioni.

Chi ama un'idea d'Italia diversa da questa ci segua...

Il decreto salva liste

Il governo, ben imbeccato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ne ha sfornata un'altra delle sue: un bel decreto legge per porre rimedio all'esclusione delle liste del PdL dalle elezione regionali del Lazio e della Lombardia.

Il provvedimento, preso dal Consiglio dei Ministri nella tarda sera di venerdì, è stato annunciato da Maroni definendolo “decreto interpretativo” perché “si limiterebbe a dare la giusta interpretazione alle norme elettorali già vigenti”. Un vero esempio di coerenza visto che pochi giorni prima aveva chiuso ogni possibilità di tappare con un decreto ad-hoc il Vulnus democratico generato dal Caos Liste.

Peccato che l'interesse a definire queste norme sia nato proprio dall'esclusione delle liste facenti capo all'attuale maggioranza di governo. Altre forze politiche sono state escluse per mancanza di requisiti senza che nessuno muovesse un dito nei loro confronti, sia in passato, sia in questa occasione...

Peccato che è evidente che il decreto, già di per sé discutibile perché tocca unilateralmente una materia delicata come quella elettorale, porta in sé alcune innovazione sostanziali, visto che è nato allo scopo di cambiare le sorti dell'ammissione delle tante discusse liste del PdL.

Peccato che nessuno parla della possibilità che lo stesso decreto, qualora non fosse convertito in legge tra 60 giorni, perdendo di efficacia sin dall'inizio, finisca per mettere evidentemente in discussione l'esito delle elezioni appena svolte, col caos e gli scontri istituzionali che ne conseguirebbero.

Quel che ne esce è un quadro davvero triste. L'Italia è messa per l'ennesima volta in ginocchio dalle prove di forza di questo governo, fatto ad immagine e somiglianza di Berlusconi, il quale è riuscito – cosa non da poco – ad abituarci al continuo e lento smantellamento di tutte le regole di questo paese.

Coi suoi trascorsi d'evasione fiscale, corruzione di giudici e testimoni, ha fornito a questa ed alle prossime generazioni un modello di Leader carismatico, vincente, senza scrupoli ed impunito, che tanto ricorda i tristi esempi del passato. Peggio di lui sono tutti coloro che, facendosi forte dell'investimento popolare ricevuto, ma spinti da ben altri logiche ed equilibri di partito, si prestano a questa lenta ed inesorabile demolizione della Costituzione. Quando in televisione si accusa la destra di aver influenzato il voto dei cittadini con l'uso dei mezzi di informazione, il PdL si difende dicendo che i cittadini non sono così stupidi ed ignoranti come si vorrebbe far pensare. Il mio modesto parere è che se già non lo sono, di questo passo tutti presto lo diventeranno visto l'esempio che i governanti ci stanno dando.

L'Italia creata dagli sforzi e dai sogni di Libertà dei Partigiani, a cosa ti stanno riducendo?

Reblog this post [with Zemanta]
Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
2mar/100

Il bavaglio

Santoro in conferenza stampaChe la politica interferisse con l'informazione era cosa nota.

Un mese fa abbiamo preso atto dell'approvazione a maggioranza, da parte della Commissione di Vigilanza sulla RAI, del nuovo regolamento della Par Condicio durante il mese di campagna elettorale. Ieri il CdA RAI ha pensato bene, sempre a maggioranza, di cogliere l'occasione per cancellazione i talk show RAI durante questo periodo. Niente Ballarò, Anno zero, L'ultima parola e Porta a Porta (non che ne sentiremo la mancanza di quest'ultimo), per un mese.

A dare - si fa per dire - informazione, rimarranno soltanto i telegiornali, di cui i solito TG1 governativo (memorabile la "presunta assoluzione" di Mills annunciata fieramente da Minzolini in prima serata), TG2 tutto costume e società e i tre TG del biscione Mediaset.

I giornalisti RAI, il sindacato e l'opposizione sono sul piede di guerra.  "E' una prova di forza del governo" commenta Michele Santoro. E aggiunge "Cercherò di andare in onda in ogni modo il 25 marzo", riferendosi probabilmente all'utilizzo di mezzi alternativi (si parla del web o di canali indipendenti).

Il danno per la RAI è molteplice: diminuzione di ascolti, di introiti pubblicitari, e, soprattutto, di credibilità da parte degli spettatori i quali, ancora una volta, si troveranno tentati a non rinnovare il canone di abbonamento.

Il danno per i cittadini italiani è enorme, come sempre. Rimarranno - più o meno consapevolmente - abbindolati dal pluralismo monopolizzato dal governo Berlusconi, come da vent'anni a questa parte. Non potranno essere aggiornati sull'andamento dei processi, degli scandali della Protezione Civile, e di quant'altro accadrà in questi trenta giorni di campagna elettorale. E dovranno anche rinunciare al faccia a faccia tra i candidati alle regioni. Del resto avevano già rinunciato di buona lena al confronto tra Berlusconi e Bersani tanto voluto da Sky...

Chi vivrà vedrà (e voterà).

Certo non passeranno inosservate ai più queste manovre, gli scandali di questi giorni, la presentazione delle liste del PdL in ritardo...

Reblog this post [with Zemanta]
Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
28feb/100

Regionali Lazio: liste del PDL presentate in ritardo

Sembrava una domenica mattina come le altre, quando una notiziola del telegiornale mi ha messo subito di buonumore: pare che il delegato PDL a presentare le liste dei candidati della regione Lazio si sia presentato allo sportello del tribunale di Roma ben 45 minute oltre l'orario limite consentito (mezzogiorno).

Ciò significa che, stando così le cose al netto di ogni intervento a posteriori del Sultano Berlusconi, le suddette liste (Polverini inclusa) sono automaticamente escluse dalle prossime elezioni.

La notizia integrale (con video) è qui (fonte: Repubblica).

Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
22feb/100

Bash: rimuovere i permessi di esecuzione ricorsivamente

Non so voi, ma sotto Linux a me capita spesso di cambiare per errore i permessi di esecuzione dei miei file ricorsivamente col seguente comando:

chmod -R a-x *

Il risultato è che anche i permessi delle directory vengono influenzati e quindi diventano non più accessibili.

Per risolvere il problema basta lanciare questo comando che ripristinerà i permessi:

sudo find . -type d -exec chmod a+x '{}'\;

La prossima volta, anziché chmod, bisognerà usare il seguente comando per rimuovere ricorsivamente il flag di esecuzione dai files soltanto:

find ! -type d -exec chmod a-x '{}' \;

Bye bye.

Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
19feb/100

Indicazioni per baia dei pirati cercansi

La baia dei piratiEh, già, tanto han detto e tanto han fatto, che la baia dei pirati (The Pirate Bay) è stata oscurata agli utneti italiani tramite gli ISP. Tuttavia, non è un segreto che attraverso dei server proxy esterni all'Italia sia ancora possibile raggiungere questo enorme directory di file torrent sparsi nel web.

Un modo semplice per evitare di riconfigurare il server proxy del proprio browser è quello di utilizzare MegaProxy, un servizio di proxy via web. All'indirizzo http://www.megaproxy.com/freesurf/ troverete una barra dove inserire l'url che volete raggiungere (nel nostro caso http://thepiratebay.org) ed il gioco è fatto.

Un'altra alternativa è usare Tor, il protocollo di navigazione anonima.

Buona navigazione!

Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
26gen/100

Xbox 360: nuova contro-offensiva degli hacker all’ondata di ban

Ban della consolePurtroppo, come molti di voi ricorderanno (la schermata qui a fianco è un triste ricordo anche per me), tra fine ottobre e i primi di novembre Microsoft ha deciso di bannare definitivamente le console modificate rilevate nel frattempo dalle ultime versioni della dashboard (il firmware a bordo dell'xbox360). Storicamente siamo abituati alle ondate di ban operate da Microsoft, ma questa volta sono state molte migliaia quelle escluse dal servizio Live, dal poter riprodurre contenuti video attraverso i propri media center e media server via rete, provocando una tempesta di proteste tra gli utenti e le associazioni dei consumatori di tutto il mondo.

Per quanto sia comprensibile una ferrea politica di contrasto di Microsoft nei confronti della pirateria, io trovo inconcepibile privare un leggitimo acquirente di una console, anche se modificata rinunciando ad ogni pretesa di futura garanzia, della possibilità non solo di poter eseguire copie pirata (ci mancherebbe altro, anche se il discorso dei backup dei propri titoli è un capitolo a parte), ma pure per poter riprodurre divx, mp3 o quant'altro attraverso le altre utili funzioni della console.

Dopo un mese di ricerche, i creatori del firmware iXtreme per i vari lettori a bordo dell'xbox360 sono riusciti a trovare tutti i check effettuati dalla dashboard di Microsoft per rilevare la presenza di firmware modificati sui lettori. Pare che le versioni modificate dagli hacker differissero da quelle originali per la mancata implementazione di alcune funzioni di calibrazione dei drive. Sono quindi state sfornate delle nuove versioni che parrebbero indenni da questo problema e che supererebbero con successo ogni check dell'ultima versione di dashboard della Microsoft, permettendo di eseguire copie di backup, giocare su Live e fare tutto quanto possibile con la console.

Maggiori dettagli qui...

Mi raccomando: non aggiornate mai la dashboard senza aver prima verificato sui forum più attendibili che queste risultino innocue.

Ed un altro suggerimento: non ostinatevi ad usare le console per riprodurre contenuti multimediali via rete o per vedere dei DVD-Video; sono davvero inaffidabili e rumorosissime (ve lo dice un ex-possessore di ben 3 xbox360 e 2 playstation 3).

Reblog this post [with Zemanta]
Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
26gen/100

La PS3 è stata finalmente violata!

Hack PS3Il mitico hacker GeoHot, colui che è riuscito a sbloccare il sistema operativo dell'iPhone, dopo solo 5 settimane è riuscito ad hackerare la PS3, la sinora inviolata console della nipponica Sony. Era da 3 anni, 2 mesi ed 11 giorni che gli altri hacker ci stavano provando...

Non è una fake: è proprio GeoHot che lo annuncia con orgoglio sul suo blog personale.

Ovviamente siamo ancora lontani dal poter eseguire copie di backup o software homebrew sulla console, ma quello che ha ottenuto GeoHot è già un grosso successo: riuscire ad accedere alla memoria e al processore a basso livello. E' riuscito a fare anche diversi dump del firmware, reverse engineering di diverse parti del codice, nonché ottenere una lista di API interne.

Da un punto di vista delle vendite potrebbe trattarsi di una ulteriore spinta alla crescita dopo quella già avvenuta nel periodo natalizio come immediata conseguenza al calo di prezzo (e dimensioni) della rinnovata PS3 (ora denominata Slim, e che porterebbe con se una notevole diminuzione dei costi di produzione).

Che altro dire... forza GeoHot, dacci sotto!

Reblog this post [with Zemanta]
Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
26gen/100

Arriva Firefox 3.6: più veloce, snello e leggero

Firefox 3.6La volpe del web (Mozilla Firefox) si è aggiornata migliorandosi ancora una volta (e non era facile farlo).

Tra le tante novità, le più eclatanti sono:

  • Motore di rendering più veloce e snello;
  • Personalizzazione semplice e dell'aspetto ("Personas");
  • Migliore gestione dei segnalibri;
  • Modalità "navigazione anonima".

Per aggiornare la vostra versione su Ubuntu seguite queste istruzioni.

Buona navigazione.

Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
18gen/100

Revisionismi storici: Craxi statista

Craxi all'uscita dell'hotel RaphaelPochi giorni fa abbiamo dovuto sorbirci l'editoriale sul TG1 di Minolini a voler sostenere la necessità di ricordare, a 10 anni dalla sua morte, Craxi come un grande statista (paragonato a Regan e Papa Woyitila). All'anniversario della sua morte, il governo - sempre pronto a riverire chi nel corso degli anni ha ben servito gli interessi del padrone Berlusconi - ha pensato bene di mandare una delegazione, composta, tra gli altri, da ben tre ministri  (Brunetta, Frattini e Sacconi) e dall'immancabile Cicchitto, per depositare un bel tricolore sulla tomba del Bettino nazionale. E la Moratti vuole pure dedicargli una via...

Dovrebbero questi politici spiegare a tutti gli italiani come me, fortunatamente non ancora cerebro-lesi, come sia possibile pretendere di ricordare Bettino Craxi solo per le presunti doti di statista e non per le innumerevoli nefandezze di cui si rese autore nel corso degli anni di governo. Non fu certo per persecuzione politica, ma per evitare le conseguenze dei reati che commise, che si sentì costretto ad esiliare in Tunisia.

Dovrebbero questi politici ricordare anche questa parte di curriculum dello splendido statista.

Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a:

  • 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai;
  • 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese.

Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell'imputato. Fino a quel momento Craxi era stato condannato a:

  • 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian, pena poi prescritta in appello.
  • 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel;
  • 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio;
  • 3 anni in appello bis per il caso Enimont.

Un totale di 10 anni di condanne definitive.

A noi comuni cittadini rispettosi della legge e del ruolo delle istituzioni ci riesce difficile pensare a Craxi come uno statista modello da ricordare e a cui intitolare una strada o una piazza.

Saremo patetici, ma preferiamo ricordarlo per l'immagine culmine della sua folgorante carriera politica: la pioggia di monetine che lo investì all'uscita dall'Hotel Raphael a Roma. Godetevela:

Reblog this post [with Zemanta]
Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks
18gen/100

Pronta la tassa dell’Equo compenso

Ministro BondiIl governo del “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani” e del “diminuiremo la pressione fiscale” si smentisce ancora una volta. Il rubicondo Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, approfittando della distrazione dei media durante le ultime feste natalizie, ha firmato il 30 dicembre un decreto che introduce il concetto dell'equo compenso, ovvero un balzello da applicare in pratica ad ogni supporto vergine e prodotto high-tech dotato di memoria flash o disco rigido. Questa "tassa di fatto" su telefonini, lettori mp3, console, ricevitori satellitari, cd e dvd verigini, chiavette USB, andrà ancora una volta a rimpinguare le casse della SIAE. Alle critiche dei suoi stessi iscritti, si aggiungono le rigide posizioni di opposizione da parte di tutte le associazioni dei consumatori e dei produttori di high-tech (Nokia in primis).

In realtà il decreto è frutto di un percorso iniziato lo scorso maggio con la costituzione di una commissione di studio presso il Ministero dei beni culturali, e terminata a dicembre con un incontro tra produttori e consumatori, dei quali non sono state di fatto considerate le eccezioni.

Esso vorrebbe prevedere un indennizzo preventivo ai titolari degli aventi diritto, per la copia privata realizzata dai legittimi utenti delle opere attraverso apparecchi e supporti destinati alla registrazione di fonogrammi e videogrammi. Ma allora cosa centrano tutti quei dispositivi che subiranno dei rincari proprio a causa di questo decreto? E poi, lo stesso concetto di preventivo addebito potremmo applicarlo alle automobili: si potrebbe multare preventivamente i loro proprietari in base alla velocità massima della vettura presumendo che un giorno non rispetteranno i limiti imposti dal codice della strada.

Ma vediamo, in soldoni, quali prodotti subiranno un rincaro:

  • Supporti audio analogici: 0,23€ per ogni ora di registrazione;

  • Supporti audio digitali dedicati (minidisc, CD-R audio CD-RW audio): 0,29€ per ogni ora di registrazione e in proporzione per durate eccedenti;

  • Supporti digitali non dedicati idonei alla registrazione di fonogrammi (CD-R dati, CD-RW dati): 0,23€ per ogni 650Mb;

  • Supporti video analogici: 0,29€ per ogni ora di registrazione;

  • Supporti video digitali dedicati (DVHS, DVD-R video DVD-RW video): 0,29€ per ogni ora di registrazione e in proporzione per durate eccedenti;

  • Supporti digitali non dedicati ideonei alla registrazione di videogrammi (DVD-R dati, DVD-RW dati): 0,87€ per ogni 4,7GB;

  • Apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale audio/video: 3% dei relativi prezzi di listino al rivenditore;

  • Apparecchi polifunzionali idonei alla registrazione analogica o digitale audio/video con funzioni ulteriori a quella di registrazione: 5% del prezzo commerciale di un apparecchio avente caratteristiche equivalenti a quelle della componente interna destinata alla registrazione;

  • Telefonini: aumento una tantum di 0.90 €;

  • Computer: aumento di 2,4€ (con masterizzatore) o 1,9€ (senza masterizzatore);

Mediamente, pare che le famiglie subiranno un aumento medio di 100€ annui, da aggiungersi agli aumenti delle tariffe di utenze, autostrade e treni già avvenuti ad inizio anno.

Che dire? Trattasi soltanto dell'ennesimo regalo natalizio del governo alla lobby di turno (ovviamente a nostre spese)?Poco importa se così facendo penalizziamo l'informatizzazione del paese, aumentiamo il digital divide, e creiamo un precedente contro la liberalizzazione della cultura, anche attraverso internet.

Vista l'età media dei parlamentari è evidente che questo problema li riguarderà ancora per poco...

Reblog this post [with Zemanta]
Condividi:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • email
  • Live
  • MySpace
  • PDF
  • RSS
  • Twitter
  • Yahoo! Bookmarks

Post recenti:

Miei siti

Siti amici

Siti preferiti

Categorie

Tag